Milano dice stop agli investimenti in combustibili fossili

C40. Stop agli investimenti in combustibili fossili, sottoscrive l’impegno. Sala: “Spostiamo le risorse su misure a favore del e dell’ambiente, per un’economia e giusta”

Disinvestire dalle società di combustibili fossili. Intraprendere investimenti e politiche che diano priorità alla pubblica e del pianeta. Ricostruire una società più equa e affrontare questa emergenza climatica. È questo l’impegno contenuto nella dichiarazione C40 cui Milano ha aderito.

“Disinvestire dai combustibili fossili, investire in un futuro sostenibile”, riunisce i sindaci di 12 delle città più influenti del mondo, guidati dal sindaco di Londra e dal sindaco di New York City. Oltre a Milano, anche , Bristol, Città del Capo, Durban. E poi ancora Londra, , New Orleans, New York. Quindi Oslo, Pittsburgh e Vancouver. Tutte le città si impegnano a disinvestire dalle società di combustibili fossili e sostenere maggiori investimenti .

La dichiarazione sostiene la finanza verde come strategia per ricostruire economie urbane eque e sostenibili.

In che modo operare?

Adottando tutte le misure possibili per disinvestire le risorse cittadine dalle società di combustibili fossili. Aumentando gli investimenti finanziari in soluzioni climatiche. Invitando i fondi pensione a disinvestire dalle società di combustibili fossili. Aumentando gli investimenti finanziari in soluzioni climatiche per posti di lavoro dignitosi e un’economia verde. Promuovendo una finanza sostenibile e priva di fossili da parte di altri investitori.

Le dichiarazioni

Dobbiamo disinvestire dai combustibili fossili – commenta , che è anche vicepresidente di C40 a capo della task force C40 per la ripresa post-Covid-19 -. Non solo perché hanno impatti dannosi sull’ambiente e sulla salute pubblica, ma anche perché investire nei processi legati ai combustibili fossili ha un impatto negativo su tutti gli sforzi con cui in modo congiunto stiamo cercando di contrastare il cambiamento climatico“.

Secondo Energy policy tracker, più di 200 miliardi di dollari in fondi per la ripresa da COVID-19 sono stati impegnati per i combustibili fossili. Sebbene rischiosi in carbone, petrolio e gas siano i fattori chiave dell’emergenza climatica.