Diagnosticare il Coronavirus: gli strumenti a disposizione. Il punto dell’ISS

Tamponi molecolari, test rapidi antigenici, test sierologici. Sono questi al momento gli strumenti per identificare l’infezione da Covid 19. Le informazioni disponibili e indica il test da utilizzare nei differenti contesti sono esposte in un documento dell’Istituto Superiore di Sanità a proposito di diagnosticare il Coronavirus e quali strumenti utilizzare

Diagnosticare il Coronavirus e quali strumenti tra quelli a disposizione sono più utili, a seconda del caso specifico. La scelta di questi strumenti tiene in considerazione diversi parametri – pubblica l’ISS. I tempi di esecuzione del test, la facilità d’uso e le caratteristiche di sensibilità e specificità. L’organizzazione regionale, la situazione epidemiologica, la necessità di interventi rapidi di controllo.

Diagnosticare il Covid 19 e quali strumenti più idonei, in quali casi. Le differenze

Il tampone molecolare è la prima scelta ad esempio in caso di caso sospetto sintomatico. Di contatto stretto di caso confermato che manifesta sintomi. Negli screening degli operatori sanitari, nei soggetti a contatto con persone fragili o per l’ingresso in comunità chiuse. In altri contesti è indicato ricorrere ai test antigenici rapidi. Questi, oltre essere meno laboriosi e costosi, possono fornire i risultati in meno di mezz’ora e sono eseguibili anche in modo delocalizzato consentendo di accelerare le misure previste. Nei casi in cui il test rapido dovesse risultare positivo può essere necessario averne la conferma tramite il tampone molecolare.

I test antigenici rapidi salivari, infine, attualmente in fase di sperimentazione, andranno considerati come alternativa ai test antigenici rapidi su tampone oro-naso faringeo o nasali. Sottolinea ancora l’ – Istituto Superiore di Sanità – che i sistemi di raccolta della saliva tipo “Salivette” non appaiono al momento adeguati, per modalità di svolgimento, per i soggetti non collaboranti a causa del rischio di ingestione del dispositivo di raccolta.

Tutte le specifiche pubblicate sul sito dell’ISS a questo link.

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