denti del giudizio

Denti del giudizio, che dolore! Cause e rimedi

Fin da bambini è importante prendersi cura dei denti e delle gengive. Una corretta igiene orale protegge il corpo da infezioni e da irritazioni. Spazzolino, dentifricio, scovolino. E collutorio, ideale per la salute della bocca. Anche dopo l’estrazione dei denti del giudizio

Per lavare bene i denti conta fino a centoventi. Un’indicazione che i dentisti raccomandano a tutti fin da bambini: è importante prendersi cura dei denti e delle gengive fin da piccoli. È importante usare con regolarità tutto ciò che occorre per la salute della bocca. Oltre a spazzolino e dentifricio, s’intende. Come un buon collutorio con clorexidina, per esempio, tra i più efficaci disinfettanti e antibatterici. Dai bambini si passa poi all’età del giudizio, così come viene definita, quel periodo in cui i denti del giudizio cominciano a farsi sentire. Rispetto agli altri denti, tardano a manifestarsi – nella maggior parte dei casi nel periodo che va tra i 18 e i 25 anni – e spesso, per evitare complicazioni, è necessaria l’estrazione. Anche in questo caso è fondamentale una corretta igiene orale: ecco perché è così importante usare con regolarità dentifricio, spazzolino e collutorio.

I denti del giudizio: che cosa sono e a che cosa servono

Si tratta di un’eredità che deriva dai nostri antichi antenati. Si nutrivano di carni crude, avevano bisogno di denti e mascelle forti per masticare i loro pasti “primitivi”. I denti del giudizio erano, per loro, fondamentali, considerata l’alimentazione così primordiale e così dura da masticare.

La comparsa dei quattro denti del giudizio determina il completamento della dentizione. In situazioni più comuni e più normali, ogni dente del giudizio occupa l’ultima posizione della semiarcata. Può accadere però che i denti del giudizio non completino il proprio sviluppo nella maniera più opportuna. In questo caso allora creano delle difficoltà nella crescita degli altri denti, come, per esempio, i terzi molari. Lo sviluppo incompleto dei denti del giudizio può, inoltre, portare a delle infiammazioni croniche, tanto da rendere necessaria l’estrazione dal dentista. Chi di voi ci è già passato?

Quando è necessaria l’estrazione dei denti del giudizio e che cosa fare dopo

Tra i consigli più utili da seguire – per chi ha subito l’estrazione dei denti del giudizio – c’è, sicuramente, del meritato riposo. Occorre poi sciacquare delicatamente la bocca con collutori disinfettanti, almeno 12-24 ore dopo l’estrazione del dente del giudizio. Continuare gli sciacqui per almeno due settimane dopo l’intervento e risciacquare la bocca.

Prima di sciacquare la bocca con il collutorio è necessario lavare bene i denti con dentifricio e spazzolino, da passare delicatamente – magari con uno spazzolino dalle setole morbide – nella parte coinvolta della bocca. È opportuno seguire ogni singola istruzione del proprio dentista sia per quanto riguarda l’igiene orale sia per quanto riguarda la corretta alimentazione a cui stare attenti dopo aver estratto il dente del giudizio.

Collutorio sì, ma quale?

A seguito di un intervento, per prevenire le infezioni dentali e i disturbi gengivali, per proteggere il sorriso dalla formazione della placca dentale e dall’alitosi cronica si consiglia un collutorio con clorexidina. Non richiede la prescrizione medica ma è opportuno seguire le indicazioni e le dosi del medico, del dentista o del farmacista. Tra queste indicazioni, sicuramente l’attenzione nei confronti di un dentifricio compatibile e la regolarità nel dover fare sciacqui e gargarismi con il collutorio molto prima di lavarsi i denti, soprattutto se con gli spazzolini manuali.

Che cos’è la clorexidina

Efficace disinfettante e antibatterico, la clorexedina è un agente antibatterico di sintesi. Indicato per disinfettare le mucose e le gengive sanguinanti, pulire la pelle lesa o in fase di sanguinamento, le mani dei dottori prima di un intervento di chirurgia e anche per dare sollievo a piccole irritazioni cutanee come eczemi e acne. L’efficacia è dovuta alla sua capacità battericida: la clorexedina pulisce i tessuti e blocca la proliferazione batterica e l’infiammazione. È importante per la nostra salute perché, allo stesso tempo, uccide i batteri e aiuta i tessuti a rigenerarsi e quindi a guarire.

Non solo a seguito di un intervento, come quello descritto in precedenza. La clorexedina può essere usata con scopo preventivo per quelle infezioni o patologie che tendono a colpire la cavità orale, dagli accumuli di placca batterica fino alle afte e alle lesioni dei tessuti gengivali. Oppure, ancora, in caso di (o per prevenire) infiammazioni gengivali vere e proprie, gengiviti, paradontiti, carie.

Nonostante sia riconosciuta l’efficacia di un buon collutorio con clorexidina è opportuno però precisare che un uso improprio (o un abuso) di collutori e sostanze a base di clorexidina può portare ad alcuni effetti collaterali spiacevoli. Discromie dentali, alterazioni del gusto, bruciore alla bocca oppure, ancora, ustione della mucosa orale. Si tratta di effetti collaterali per lo più passeggeri, tuttavia è fortemente consigliabile rivolgersi sempre al proprio dentista o igienista di fiducia in caso si manifestino. Anche solo per un’indicazione adeguata nella scelta di un buon collutorio, elemento fondamentale per l’igiene orale quotidiana.