Piccoli scolari pronti a imparare

Covid: da Regione Lombardia indicazioni per la gestione dei casi a scuola

Come comportarsi se tuo figlio presenta sintomi sospetti da Covid 19 a casa o a scuola? Da una serie di indicazioni utili per la gestione dei casi a scuola

Riportiamo la guida e le informazioni utili pubblicate da Regione Lombardia per la gestione dei casi a scuola di Covid 19.

Quali sono i sintomi che NON precludono la presenza a scuola

Raffreddore, senza sintomi febbrili o simili. Qualche colpo di tosse senza febbre. Mal di testa lieve o mal di gola senza altri sintomi e così via. In questi casi è comunque opportuno informare il medico o il pediatra. Sempre necessario indossare la mascherina, lavare spesso e mani e mantenere sempre la distanza sociale.


Casi a scuola. Sintomi sospetti

Febbre superiore a 37.5. Sintomi respiratori acuti, vomito o diarrea, perdita o alterazione del gusto e dell’olfatto. Se lo studente presenta sintomi sospetti è necessario tenerlo a casa e contattare il medico. Se tali sintomi si presentano a scuola, lo studente viene allontanato dal resto della classe, la scuola contatta la famiglia e fornisce l’autocertificazione per recarsi al punto tamponi. La famiglia dovrà contattare il medico.

A seguito di guarigione o assenza di sintomi lo studente può rientrare in collettività. Questa avviene anche in caso di contagio con un tampone negativo dopo i dieci giorni di isolamento e quindi dopo altri tre giorni di assenza di sintomi. Nell’attesa dell’esito lo studente starà in isolamento domiciliare fiduciario, a cui non sono sottoposti i famigliari. In caso di positività la classe verrà messa in quarantena per quattordici giorni.

I contatti stretti

Se si hanno sintomi è necessario chiamare il medico ed eventualmente effettuare il tampone. Isolamento in caso di tampone positivo, con famigliari in quarantena. Se il tampone è negativo si esce dalla quarantena dopo dieci giorni. Dopo quattordici se senza tampone e senza sintomi, con autorizzazione del medico.