Coronavirus: le fake news che circolano in rete

Anche durante la seconda ondata di emergenza sono tante le fake news che circolano in rete. Bisogna fare attenzione, consultare solo le fonti ufficiali e non credere a tutto quello che troviamo scritto online e sui social. Continuiamo a sfatarne alcune: ecco una serie di esempi

Bufale e disinformazione sono presenti in modo massiccio, soprattutto sul web e sui Social Network. In pieno allarme Coronavirus non è sempre così facile riconoscere le cosiddette fake news. Per evitare di imbattersi in notizie false e pericolose per la salute si raccomanda di fare sempre riferimento a fonti istituzionali ufficiali e certificate: il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità – ISS in primis. Ecco alcune tra le più note fake news che circolano sul dannoso mondo del www. Fate attenzione: è tutto falso!

Non è vero che i bambini non rischiano di essere contagiati dal Covid

Falso! In merito al Coronavirus ecco una delle più grandi fake news, o bufale. Anche i più piccoli possono essere infettati e sviluppare la malattia ; è opportuno segnalare però che ci sono stati relativamente pochi casi segnalati tra i bambini.

Al rientro in casa bisogna sempre lavarsi i capelli e gli indumenti indossati: falso!

Riportiamo quanto pubblicato sul sito del : “Con il rispetto della distanza di almeno un metro dalle altre persone è poco plausibile che i nostri vestiti, o noi stessi, possano essere contaminati da virus in una quantità rilevante. Tuttavia, sempre nel rispetto delle buone norme igieniche, quando si torna a casa è opportuno riporre correttamente la giacca o il soprabito senza, ad esempio, poggiarli sul divano, sul tavolo o sul letto“.

Fake news sul Coronavirus: non è vero che i farmaci antivirali prevengono l’infezione

Non ci sono evidenze su una loro azione preventiva. È altrettanto falsa la notizia secondo cui bere acqua o bevande calde uccide il virus. Ancora: gli antibiotici non hanno effetto sui virus e quindi neanche sul Coronavirus.

Legame tra Coronavirus e 5G: una bufala

I due argomenti del momento sono sicuramente questi ma un loro legame è davvero una bufala. Non ci sono infatti evidenze scientifiche che indichino una correlazione tra epidemia da Coronavirus e rete 5G. Dopo molte ricerche effettuate, nessun effetto negativo sulla salute è stato collegato in modo causale all’esposizione alle tecnologie wireless.

Coronavirus: fake news su disinfettanti fai da te

Attenzione. Miscelare più prodotti fra di loro è molto pericoloso. Creare dei disinfettanti fai da te può generare sostanze tossiche. Leggi qui l’allarme dell’Ospedale Niguarda a proposito.

Per ulteriori informazioni sulle notizie false consultare il sito del Ministero della Salute.

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