Liberarsi della cellulite: cosa funziona davvero e cosa no

Cellulite: questo fastidioso inestetismo cutaneo affligge in modo assolutamente democratico magre e grasse, giovani e mature. In modo assolutamente democratico, tutte lo odiano

La pelle a buccia d’arancia e la cellulite sono un problema cavilloso che va affrontato con una strategia mirata. Per questo, prima di cominciare, è importante capire cosa funziona davvero e quali sono, al contrario, gli specchietti per le allodole.

Step 1, scoprire se si tratta di cellulite o ritenzione idrica

Nonostante l’effetto visivo sia lo stesso, cellulite e ritenzione idrica sono decisamente due cose diverse. Mentre la seconda consiste in un ristagno di liquidi, la prima è una vera e propria infiammazione edematosa legata a una cattiva circolazione. Tendiamo a confonderle perché la ritenzione idrica spinge in fuori i pannicoli adiposi rendendoli più evidenti e quindi, quando ci sgonfiamo, la buccia d’arancia con cui identifichiamo la cellulite si vede meno. In realtà però, se si vuole davvero affrontare il problema, è necessario distinguerle. Ed è anche facile farlo: si ha cellulite quando, pizzicando la pelle, si prova un dolore più intenso. La pelle infiammata, infatti, è più sensibile del semplice grasso corporeo.


Il secondo passo, distinguere i rimedi inefficaci

Una volta capito che si tratta di cellulite, bisogna mettere da parte tutti quei rimedi che vengono spacciati
come anticellulite ma che, in realtà servono solo ad attenuare la ritenzione idrica. Due su tutti: i fanghi e i sali. Entrambi intervengono sul ristagno dei liquidi mediante l’osmosi, quindi entrambi servono a sgonfiare, e per questo li consideriamo equivalenti alle creme anticellulite. Il fango, inoltre, lascia la pelle liscia e più piacevole al tatto, per cui effettivamente si crede di aver migliorato la salute della propria epidermide. Questo è sicuramente vero, ma fanghi e Sali non hanno alcun effetto sul microcircolo, dunque sono assolutamente inutili per curare la cellulite.

Ci siamo quasi, scopriamo cosa ci fa bene

Come abbiamo detto, la cellulite è assolutamente democratica. Sport e attività fisica quindi fanno bene, ma essere magre e muscolose di per se non garantisce la scomparsa dell’infiammazione, perché questa non è necessariamente collegata alla percentuale di grasso corporeo. Semmai vale il contrario, quanto più adipe abbiamo, maggiore è la possibilità di svilupparla, ma eliminare l’adipe non implica automaticamente eliminare la cellulite. Via libera quindi a una dieta con tanta frutta e verdura, all’eliminazione di zuccheri e prodotti industriali, a un’idratazione costante e all’esercizio fisico, ma non basta. Tenere sotto controllo il peso e avere una buona massa muscolare è sicuramente positivo, quindi, ma non decisivo.

Giunti al punto, i prodotti e le corrette abitudini

Una volta compreso che la cellulite è un problema che riguarda la circolazione più che il peso corporeo, possiamo affrontarla con gli strumenti giusti. Ad esempio, sapevi che la posizione del piede ha una grande importanza per il sistema circolatorio, specie delle gambe? E che un jeans troppo stretto può comprimere i capillari impedendo ad alcune zone del tuo corpo, in particolare le cosce e i glutei, di essere adeguatamente irrorate? In poche parole, indossare i giusti indumenti e scarpe non eccessivamente alte, è importante quanto fare sport.

Questo per evitare di aggravare il problema. Per curarlo invece, la cosa migliore è applicare una buona crema anticellulite. Puoi trovare una selezione delle migliori creme anticellulite su LaTop10, sono formulate con principi attivi naturali, come la caffeina, i mirtilli o la vite rossa. Questa infatti stimola il sistema circolatorio, facendo sì che il sangue fluisca anche in quelle zone ostruite dalla cellulite. In questo modo l’infiammazione si riduce e, nel tempo, scompare.

L’importanza di un buon massaggio

No, non stiamo parlando dei massaggi linfodrenanti. Anche questi, come fanghi e sali, sono assolutamente utili per contrastare la ritenzione idrica, ma inefficaci quando si parla di cellulite. Il massaggio davvero importante è quello che ci facciamo da sole quando ci spalmiamo la crema. Dobbiamo stare attente a due cose. In primo luogo, il principio attivo deve raggiungere il sistema circolatorio, il che significa che non è necessario, anzi non è sufficiente, che la crema anticellulite sia applicata solo nelle cosiddette zone critiche. Al contrario, la cosa migliore è spalmarla su tutto il corpo, per garantirsi un migliore apporto dei suoi principi benefici. In secondo luogo, trattandosi di un problema legato al microcircolo, il modo in cui si applica la crema – questa volta si, sulle zone critiche- è di fondamentale importanza per coadiuvarne l’efficacia. Soffermatevi a lungo sulle zone interessate, imprimendo una lieve pressione con le mani con un movimento rotatorio. Lasciate che la pelle si arrossi, significa che è ben irrorata, e ripetete l’operazione anche due volte al giorno.

Pantaloncini corti per tutte!

Facciamo un piccolo riassunto. Abbiamo detto che la nostra arma principale è la crema anticellulite. La crema va spalmata sulle zone critiche con un leggero movimento rotatorio, da non interrompere finché la parte non si è arrossata. Per far penetrare più principio attivo, la cosa migliore è spalmarla su tutto il corpo. Migliorare la microcircolazione passa anche da un corretto abbigliamento, che non deve comprendere indumenti troppo stretti né scarpe con un tacco troppo alto. Sono molto utili anche i collant specifici per la circolazione. Infine, sport e alimentazione per tenere sotto controllo il peso e, ovviamente, un’adeguata idratazione. Il resto, come i fanghi drenanti, può avere una certa efficacia se si soffre anche di ritenzione idrica, ma non è assolutamente un rimedio anticellulite.

E ora, via la cellulite e via libera alle gambe in mostra!

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