sindrome da rientro

La sindrome da rientro: post-vacation blues

In Italia almeno 3 persone su 10 soffrono di sindrome da rientro. Di cosa si tratta e come si combatte? Abbiamo chiesto agli esperti del Columbus Clinic Center

Gli anglosassoni lo chiamano post-vacation blues, in Italia è più comunemente chiamata sindrome da rientro e alcuni studi indicano che ne soffrirebbero circa 3 italiani su 10. Si tratta di un disturbo dell’adattamento che può presentarsi con diversi sintomi nella fase di rientro al lavoro e alla ripresa delle abitudini ordinarie dopo un periodo di ferie, associato, ad esempio, al pensiero di smaltire pratiche lasciate in sospeso e di riorganizzare la routine famigliare.

I sintomi più frequenti? Riguardano irritabilità, svogliatezza, stanchezza, insoddisfazione, disturbi del sonno, mal di testa e difficoltà di concentrazione. Nella maggior parte dei casi è sufficiente rientrare nella routine lavorativa e famigliare in modo progressivo, mantenere il più possibile regolarità nel ciclo sonno-veglia e nell’assunzione dei pasti e – per quanto possibile – riprendere subito con abitudini sane legate all’attività fisica e all’alimentazione.

Nei casi particolarmente acuti di sindrome da rientro, in cui la sintomatologia si manifesta con particolare severità e per un tempo prolungato, può essere opportuna una consulenza psicologica. Uno psicologo, infatti, è in grado di fornire sostegno rispetto a pensieri e a stati d’animo depressivi o ansiosi e alla percezione di stress, evitando che la condizione di malessere possa ulteriormente complicarsi.