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Fashion Park

Il mio negozio è come un grande armadio con le ante aperte. Le clienti devono poter giocare con gli abiti e riuscire a trovarne uno adatto a ogni situazione”. Mary Cuccu, titolare e anima del Fashion Park la passione per i tessuti ce l’ha nel sangue. E nella testa, visto che per le sue creazioni utilizza uno sguardo panoramico sulla variegata offerta del mercato internazionale. Le materie prime provengono infatti da Francia, Belgio, Irlanda, Spagna, e da altre parti del mondo.
E’ così che gli scaffali dell’atelier si animano di un arcobaleno di colori declinati in sete, organze, tulle, cotoni africani, shantung e chiffon dagli aerei volumi. Poi ci pensa Mary, con collaborazione della cognata Valeria Alberti (esperta di ), del figlio Federico (addetto all’amministrazione) e del laboratorio sartoriale a trasformare l’essenza in consistenza: lunghe gonne a balze in cupro di seta, eleganti stole, spolverini in lino, camice in jersey e cotone, raffinati tubini e abiti importanti in cangiante taffettà, perfetti per un cocktail, una cerimonia o un evento speciale. Come le nozze, per esempio, contando sul fatto che qui si confezionano, su richiesta, anche abiti da sposa.

Ognuna deve sentirsi come una principessa e stare bene nel vestito che indossa”, ama sottolineare Mary mentre esibisce con soddisfazione uno dei suoi ultimi capi, frutto di un’esperienza e una ricerca lunghe trent’anni.
Lei che a diciannove anni lavorava per Valentino, negli anni Settanta ha aperto il suo primo laboratorio artigianale, negli Ottanta ha affinato la sua tecnica di taglio e cucito, nei Novanta ha avviato la Laborateria e, nel settembre 2004, ha inaugurato il Fashion Park, vetrine sul verde di Parco Sempione e interni vivaci. Dove svolazzano creature dalla perfetta vestibilità.

Le clienti entrano, provano ed escono soddisfatte. Giungono persino dalla Francia, dall’Olanda, da Tokyo, da New York e da Johannesburg. Tanto qui possono trovare abiti per tutte le taglie e per tutte le età. E se poi vogliono qualcosa di particolare non hanno che da chiedere: madame Cuccu saprà confezionare il modello su misura. Con la certezza che quello scelto è un capo unico, mai ripetuto in serie.
Persino la collezione è in continuo divenire, aperta all’estro del momento. “Amo i colori e mi lascio ispirare da quello che percepisco emozionalmente”, ammette Mary. Ecco perché i suoi abiti hanno un’anima e, non seguendo i dettami della , sono sempre di moda.

Curatissima anche la serie di accessori: espadrillas originali valenciane, scialli sivigliani, cappelli toscani in paglia, dello stilista spagnolo Ramòn Tenza, gioielli lavorati in ceramica, nonché bracciali, collane e orecchini in pietra dura.
Oggetti che hanno nella tipicità il loro punto di forza, così come le gonne e le dello Yunnan e i costumi da bagno importati direttamente dal .
Ultimo tocco di classe: i sacchetti sono impreziositi da ritagli di stoffa le simpatiche etichette sono personalizzabili.

L’occasione per conoscere da vicino tutto questo è l’appuntamento di sabato 20 maggio a partire dalle 18. Una Festa di Primavera ricca di sorprese: musica lirica, poesie, presentazione dei Gioielli dell’Anima, di cui è testimonial Francesca Lovatelli Caetani, e buffet.


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