René Magritte La Grande Guerre 1964

Weekend d’autunno: a Lugano con i capolavori di Magritte

Un weekend d’autunno tra arte e natura? Lugano è la meta ideale: in questa stagione il clima ancora mite permette di vivere la magia del suo lago. Circondati dall’arte di Magritte, esposto al Masi  

Arte e natura sono di casa a Lugano. Il capoluogo del Canton Ticino, con il suo Lungolago e il clima ancora mite in questa stagione, è meta ideale per trascorrere un weekend all’insegna del relax. Anche perché è davvero vicina a Milano, a 80 chilometri di distanza. La mostra al MASI Magritte – La ligne de vie è l’occasione imperdibile per decidere di puntare verso la città elvetica. Con questa retrospettiva dedicata al genio del surrealismo – nato 120 anni fa – il Museo d’arte della Svizzera italiana ha inaugurato la sua stagione. Curato da Xavier Canonne, Julie Waseige e Guido Comis, il percorso espositivo (fino al 6 gennaio 2019) ricostruisce la carriera unica del pittore belga attraverso più di novanta opere.

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Il surrealismo rivendica per lo stato di veglia una libertà simile a quella che abbiamo nel sogno (René Magritte, La ligne de vie)

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Signore, signori, compagni, La fatidica domanda “Chi siamo?” trova una risposta piuttosto deludente nel mondo in cui dobbiamo vivere. Noi tutti siamo solo sudditi in questo mondo apparentemente civile, dove intelligenza e bassezza, eroismo e stupidità convivono pacificamente e a turno vanno di moda. (…) La grande forza difensiva è l’amore, che trasporta gli amanti in un mondo incantato fatto su misura per loro e magistralmente protetto dall’isolamento. E infine c’è il surrealismo, che fornisce all’umanità una direzione per lo spirito e un metodo per portare avanti le ricerche in quelle aree che finora abbiamo scelto di ignorare o disdegnare e che tuttavia riguardano l’umanità in modo diretto“.

Con queste parole Magritte iniziò la famosa conferenza che tenne nel 1938 al Koninklijk Museum voor Schone Kunsten di Anversa. Fu una delle rare occasioni in cui l’artista si espresse in pubblico sul proprio lavoro e sui principi che gli avevano permesso di trasformare oggetti quotidiani in immagini dall'”effetto poetico sconvolgente”. Il titolo dell’intervento, La ligne de vie (La linea della vita), dà il nome alla mostra allestita al MASI di Lugano.

R. Magritte, La Lampe philosophique, 1936 © Prolitteris 2018 Zurich
R. Magritte, La Lampe philosophique, 1936 © Prolitteris 2018 Zurich

Seguendo il filo del discorso tenuto ad Anversa, la mostra al MASI offre l’opportunità di comprendere l’origine e le fonti d’ispirazione di Magritte. Ripercorre tutta la carriera dell’artista belga, dagli esordi fino ai più celebri dipinti della maturità. Sono presenti creazioni dei primi anni Venti e Trenta e lavori raramente esposti al pubblico. Ma anche opere degli artisti che Magritte citò fra i propri ispiratori, come Giorgio de Chirico e Max Ernst. Si possono ammirare, ad esempio, quadri come Le noctambule (1928), in cui un uomo si aggira in un ambiente domestico misterioso. Ed anche una selezione di lavori successivi alla conferenza, come il celeberrimo La grande guerre (1964), La chambre d’écoute (1958), Modèle rouge (1953) e La recherce de l’absolu (1966).

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Per maggiori informazioni: masilugano.ch

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