Prime Alture

Idee Outdoor: un weekend in vigna nell’Oltrepò pavese

Alla scoperta dell’Oltrepò pavese, tra degustazioni e scoperta del territorio. Con i suoi vini e i suoi rifugi di charme, come Prime Alture Wine Resort di Casteggio

Fare il buon vino non è cosa per tutti. Questo si sa. Ma è anche il territorio a contribuire al successo di una casa vinicola. E questo è il caso di molti vini dell’Oltrepò pavese, dove esistono le vigne già secoli prima della nascita di Cristo. “Il vino migliore di questo territorio è il pinot nero“, dice Roberto Lechiancole, proprietario del Prime Alture Wine Resort di Casteggio (Pavia). “Perché qui c’è la marna, la roccia di calcare e argilla che permettere alle vigne di vivere a lungo e perciò di realizzare vini strutturati e importanti“. A dirlo è un signore che fino al 2007 nella vita era un imprenditore in tutt’altro settore e che oggi è riuscito a realizzare, insieme alla moglie Anna, un piccolo grande sogno: aprire un resort di charme tra le vigne.

Prime Alture
Al Tramonto il resort si accende. Una cena gourmet a luma di candela qui è qualcosa di unico

Prime Alture: una cantina con cucina, ma gourmet!

Appartenente al circuito Les Collectionneurs presieduto dal 1999 da Alain Ducasse, il noto Chef francese, Prime Alture si presenta come cantina con cucina, ma è ben di più. Sei camere che portano i nomi dei loro sei nettari (Pinot Nero, Moscato, Chardonnay, Merlot, Cabernet e Malvasia), una bio-piscina d’acqua salata a sfioro affacciata sui dieci ettari di vigne, una piccola spa privata su prenotazione, una cantina che produce 40mila bottiglie l’anno – imbottigliate direttamente in agriturismo – e un ristorante davvero molto raffinato. “Ho scelto questo luogo perché mi sento a casa, sebbene ne io ne mia moglie siamo di qui. Abbiamo cercato un posto in Toscana e in Puglia, ma è qui a Casteggio che è scattato il colpo di fulmine“, racconta il signor Roberto. E in effetti è così che ci sente in questa elegante struttura. Come a casa.


Prime Alture
Una delle sei camere, tutte personalizzate in stile con il territorio con qualche tocco provenzale

Pranzi della domenica, nozze in vigna e piatti “stellati”

Aperto sei giorni su sette anche per il pranzo, il Prime Alture è il top per una gita fuori porta. Un weekend tra degustazioni di ottimi vini e cucina del territorio è capace di rimettere al mondo. Per chi poi è in cerca di una location molto romantica, il Prime Alture si presta spesso – e volentieri, dato che è la signora Anna a occuparsi degli allestimenti – per un matrimonio in vigna. Grazie agli arredi, un mix tra stile provenzale e coloniale,  scelti personalmente da Roberto e signora, fanno il resto.

Ma non finisce qui. C’è una novità “deliziosa” in carta: ogni mese da novembre ci sarà un piatto studiato ad hoc da uno chef stellato come Claudio Sadler e riproposto poi dallo chef del resort. Inoltre, durante il soggiorno, si può assistere alla vendemmia che viene ancora eseguita rigorosamente a mano, degustare i vini di produzione dal pregiato pinot nero, all’immancabile Barbera e Bonarda e al metodo classico, tutti realizzati grande al team di esperti a cui Lechiancole si affida.

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