Ginevra, la più internazionale della Svizzera

Ginevra la cosmopolita e la capitale della pace. Il luogo in cui è nata la Croce Rossa Internazionale e la sede europea dell’ONU. La città più internazionale della Svizzera è tutta da scoprire. Ed è comodamente raggiungibile da Milano con la tariffa Mini, a partire da soli 39 euro

Storia, cultura, architetture. I vini, lo street food, il piacere del gusto della grande gastronomia. I suoi viali, il lago, i vicoli del centro storico. E poi ancora il jet d’eau, l’affascinante fontana sul Lago Lemano il cui getto crea una colonna d’acqua alta 140 metri. Ginevra è romantica e ricca di storia. È la “metropoli più piccola del mondo”, la capitale della pace, la città più internazionale della Svizzera. Sono mille e uno i motivi per visitare la città francofona immersa tra le cime alpine e le colline del Giura, nell’insenatura in cui il Rodano lascia il Lago Lemano.

Non ci sono scuse: per una gita fuori porta adatta a tutta la famiglia, oppure per un weekend, da Milano, Ginevra è facilmente raggiungibile con i treni diretti che partono tutti i giorni. E, grazie alla tariffa Mini, è possibile arrivare a destinazione a un prezzo davvero vantaggioso, a partire da 39 euro. Scoprite di più.


Una città ricca di storia e di cultura

Sede europea dell’ONU e la sede principale della Croce Rossa, Ginevra è anche un importante centro per la cultura e la storia, per fiere ed esposizioni. L’Horloge Fleuri, l’orologio di fiori del Giardino Inglese, è un famoso simbolo dell’industria orologiera ginevrina. Il centro storico, invece, è il quartiere dello shopping e degli affari. Qui si può visitare la Cattedrale di St-Pierre per arrivare fino a Place du Bourg-de-Four, la piazza più antica di Ginevra. Si può passeggiare lungo i viali e le vie che costeggiano il lago, da ammirare passando da una riva all’altra a bordo dei Mouette, i tradizionali taxi acquatici, oppure dei battelli per chi vuole concedersi una vera e propria crociera.

E poi ancora il Grand Théâtre, l’opera ginevrina, che ospita artisti famosi a livello internazionale. Il Museo Internazionale dell’Orologeria, con la sua collezione di carillon e orologi-gioiello, il Museo Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, per conoscere più a fondo il lavoro dell’organizzazione umanitaria.

Una volta arrivati a Ginevra, partendo comodamente da Milano approfittando della tariffa Mini da soli 39 euro, anche le occasioni per una breve gita nei dintorni sono a portata di tutta la famiglia. Tra queste il Monte Salève, nella vicina Francia. In meno di cinque minuti la funivia conduce i visitatori a 1100 metri di altitudine. Da qui si può ammirare Ginevra in tutta la sua romantica bellezza, il Lemano, la catena alpina, il Giura, il Monte Bianco.

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Cosmopolita, capitale della pace, luogo in cui è nata la Croce Rossa Internazionale e sede europea dell’ONU: Ginevra è la città più internazionale della Svizzera🇨🇭 Da scoprire nella storia, nella cultura, nelle architetture. E nei piaceri del gusto, dalla grande gastronomia che utilizza prodotti del territorio allo street food ai vini 🍷 Comodamente raggiungibile da Milano con la #tariffaMini ☝🏻 . . . . . . . . . . . @myswitzerland #myswitzerland #InnamoratiDellaSvizzera #Eurocity #Switzerland #nature #EurocitySwitzerland #ginevra #art #museum #architecture #swissartist #arte #desig #designinspiration #svizzera🇨🇭 #svizzeraturismo #viaggi #turismo #vacanze #holidays

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Lo chef stellato Philippe Chevrier, un’ode alla regione

Una serie di emozioni anche a tavola. Lo chef stellato Philippe Chevrier gestisce vari ristoranti proprio a Ginevra e nella regione, portando a tavola i sapori e i prodotti del territorio. Un motivo in più per scoprire il territorio.

Da segnare, il Domaine de Châteauvieux, fiore all’occhiello della filosofia di Chevrier. Si tratta di una tenuta con ristorante e 12 camere eleganti con vista sulla campagna ginevrina a Satigny. Nel giardino di erbe aromatiche del Châteauvieux ronzano le api del proprio allevamento. All’interno, invece, si produce il cioccolato artigianale e si creano menù di haute cuisine.

Non finisce qui. Da qui si può partire per un’escursione alla scoperta dei vini del terzo cantone vitivinicolo della Svizzera, magari lungo il percorso didattico che porta a Dardagny. E a proposito di nettare degli Dei, nella cantina di Philippe Chevrier non mancano gli straordinari vini del suo Cantone e delle altre regioni vitivinicole svizzere. Cosa provare? Si comincia da uno Chasselas del Domaine des Balisisers, molto vicino a Châteauvieux. À la santé!

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