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Romania on the road

C’è un caldo afoso all’aeroporto di Bucarest. Iulian è puntuale. Il tempo di salire in auto, lo scambio di poche battute, e mi sembra già di essere un suo vecchio amico: “Noi rumeni siamo gente ospitale e allegra come le persone del vostro Sud Italia – mi racconta con entusiasmo – Il nostro Paese ha una storia ricca di tradizione e cultura. C’è sempre qualcosa da scoprire”. Dinanzi a noi si apre uno stradone ed è da qui che inizia il nostro viaggio on the road. Questa volta siamo in Romania, la terra del principe Vlad III l’impalatore, che ha ispirato Bram Stoker per il suo Dracula (scritto 1897 rielaborando il mito del vampiri di John Polidori); la terra che, sotto il regno di Carlo I (1866-1914), si è alleata con i processi di modernizzazione; la terra che ha messo a tacere le incrostazioni ideologiche del comunismo e ha gridato a gran voce “democrazia e libertà”, facendo impallidire il regime di Nikolai Ceausescu.

BUCAREST – La capitale rumena si apre sulla monumentalità del Parlamento (www.parlament.ro/), la costruzione più grande del mondo dopo il Pentagono, voluto da Ceausescu e costruito dal 1984 al 1989 con il supporto di 20.000 operai. Prenotate una visita e ammirate gli interni impreziositi da diversi tipi di marmo (verde e rosa), cristalli, decorazioni in legno. Godetevi la visuale dell’edificio da Piazza della Costituzione quando il sole tramonta. Da qui fate una passeggiata lungo il viale dell’Unità, gli Champs-Elysées rumeni, che sparge il centro di atmosfera parigina con le sue 41 fontane e l’imponenza degli edifici, così come per l’Arco di Trionfo sul viale Kiseleff. Bucarest cattura il turista con i suoi ampi spazi: da piazza Charles De Gaulle a piazza della Vittoria, da piazza della Liberazione – dove si erge l’imponente Palazzo della Stampa di architettura sovietica – a piazza della Rivoluzione con l’ex Palazzo del Partito Comunista, per finire in piazza dell’Unità.


CARTOLINA IN BIANCO E NERO – Nel cuore della centro storico, scoprite le rovine della corte principesca, dove si trova il busto di Vlad III (fondatore della città di Bucarest). Consigli per gli acquisti in viale della Vittoria e il lungoviale Lascar Catargiu-Magheru-Balcescu-Bratianu. Da non perdere sono il Museo Nazionale del Villaggio (www.muzeum-satului.ro/) e il Museo del Contadino (www.muzeultaranuluiroman.ro/). Il primo, all’aria aperta, ospita quasi 200 case del mondo contadino rumeno; il secondo rivisita la tradizione e il folclore della Romania rurale. Puntate anche sul Museo Nazionale d’Arte che ospita, oltre alla pittura locale, un’intera ala dedicata all’arte dell’Europa Occidentale, con dei Renoir, Monet e Rodin.

DRINK E FOOD – Dopo un aperitivo romantico sul lago Herastrau, magari sorseggiando un drink all’Hard Rock Cafè (www.hardrock.com/), concludete con una cena in centro nel centenario ristorante Carù cu bere (www.carucubere.ro/): dopo un bicchiere di grappa alle prugne, c’è il mizilic romanesc (antipasto misto di salumi e formaggi), un assaggio di mici (salsiccette senza budello), un piatto di carne come la tochitura (spezzatino di maiale e polenta) o sarmale cu mamaliga (involtini di crauti con macinato di suino, cipolla e riso), finendo con un papanasi (pasta fritta con marmellata di frutti rossi e formaggio dolce).

VALACCHIA ON THE ROAD – A 130 chilometri dalla Capitale, c’è una graziosa località di montagna: Sinaia, conosciuta per il famoso Castello Peles. Il palazzo, uno dei più belli d’Europa, testimonia lo splendore del regno di Carlo I. Visitandolo, resterete stupefatti dai diversi stili che vi attribuiscono fascino ed eleganza: turco moresco, tedesco (nelle lavorazioni in legno), italiano (nei marmi rinascimentali). Curiosità: il palazzo è stato il primo in Europa ad essere dotato di tanta tecnologia: ascensore per trasporto di due persone, tubo aspira polvere e sala teatro cinema. A pranzo o a cena fermatevi nel tipico ristorante Vanatorul (www.vanatorul.com/), tra le poche location a gestione statale sopravvissute in Romania, dove potrete assaggiare ottima carne di orso.

TRANSILVANIA ON THE ROAD – Continuando su per i Carpazi, per altri cinquanta chilometri, si arriva in una minuscola località, Bran. Qui  sorge un famoso castello, che racchiude un pezzo di vita della bellissima regina Maria di Edimburgo (1875-1938), consorte del Re Ferdinando I di Romania. Conosciuto nell’immaginario collettivo come il castello di Dracula, fu costruito nel XIV secolo per difendere la città di Brasov. Negli anni ‘60, l’exploit del turismo americano alimenta la laggenda del luogo attorno al personaggio letterario di Bram Stoker. L’unica traccia è il passaggio nel XVI secolo del principe Vlad Dracul (padre di Vlad III impalatore). Se volete sostare in zona, vi suggeriamo la locanda Popasul Reginei (www.popasulreginei.ro/), gestita dalla signora Alina: “Teniamo che i nostri ospiti vivano il relax in pieno stile transilvano”. Chiudete il vostro giro con una puntata a Brasov: shopping nelle vetrine dell’area pedonale Str. Republicii e visita al santuario della Chiesa Nera.

COME ARRIVARE E COME MUOVERSI – Per volare fino a Bucarest usate Easyjet (www.easyjet.com/), con voli giornalieri da Malpensa e con tariffe agevolate (60-80 Euro a/r). Visto il costo dei taxi (60/80 centesimi di Euro a chilometro), è consigliato muoversi per la città in questo modo. Per quanto riguarda l’alloggio, le tariffe sono molto convenienti e quindi anche gli hotel a 4 stelle possono essere presi in considerazione (80 euro a persona in doppia). Infine, per personalizzare la vostra permanenza in Romania, affidatevi pure agli agenti di turismo locale Iulian e Iulia Ion-Mihnevici (iulianmh@rdslink.ro), impeccabili guide in italiano.

Pochi istanti prima di salire in aereo e iniziare il viaggio del ritorno, mi rendo conto che in Romania non esistono né vampiri né fenomeni da baraccone. Questo Paese è animato da uomini, donne e bambini, che dopo aver fatto i conti con la storia, stanno vivendo un processo di rinascita. L’Europa è davvero vicina e le nuove generazioni ne saranno protagoniste.