Le maestose cascate di Iguazu
La classifica dei cinque viaggi per gli appassionati di archeologia, storia e natura nei più amati siti Unesco

La top 5 Unesco, per viaggiare nella storia, a tutte le latitudini

La classifica dei cinque viaggi per gli appassionati di archeologia, storia e natura nei più amati siti Unesco

Per l’avventuriero e l’edonista, lo sportivo e l’amante della vita notturna, l’Unesco ha stilato la classifica dei top 5 siti al mondo, tra i 1.073 che in oltre 70 anni promuove e tutela come patrimonio culturale mondiale. Sono città e siti archeologici, parchi nazionali, edifici di grande rilevanza architettonica, antichissimi sistemi stradali, giardini storici, deserti, grotte e antiche ferrovie. Non resta che partire.

Angkor – Cambogia

Da anni in testa alla classifica dei siti Unesco più amati, Angkor è uno dei luoghi più spettacolari ed emozionanti del pianeta. Al mattino, al sorgere del sole, la foschia si dirada e i templi montagna emergono dal fitto della foresta come grandi pigne di pietra scura: man mano che il sole si alza e illumina il tempio principale, l’edificio si anima di un via vai di monaci in tonache arancioni e rosse e di fedeli che pregano.

Ma il sito di Angkor, l’antica capitale del regno Khmer che si estende su 400 km quadrati, comprende anche altri incredibili capolavori: fra tutti il Bayon, un tempio buddhista dove le quattro facce delle guglie hanno la forma di giganteschi volti sorridenti, e il Ta Prohm, un tempio riccamente decorato a bassorilievi che vive in simbiosi con la foresta. Qui infatti le tortuose radici degli alberi hanno avviluppato le architetture come serpenti argentati, dando vita ad un’atmosfera magica e sospesa nel tempo: si passeggia silenziosi nel fitto della vegetazione, ammirando quel che resta di una civiltà grandiosa e di un impero ricchissimo, che esercitava il suo potere su un territorio che va dall’odierna Birmania al Laos fino alla Thailandia e al Vietnam.

Taj Mahal – India

Un monumento all’amore: ecco cos’è il Taj Mahal, il sito Unesco simbolo dell’India. Un mausoleo fatto costruire dall’imperatore Mughal Shan Jahan in memoria della sua seconda moglie, Mumtaz Mahal, una principessa originaria della Persia, che morì di parto dando alla luce il 14esimo figlio dell’Imperatore.

Il Taj Mahal è un capolavoro di simmetria, di geometria autoreplicante e di simbolismo: pochi elementi principali si ripetono all’infinito in tutta la struttura e ciascuno ha un preciso significato, i pieni e i vuoti dialogano in rigorosa armonia e ogni dettaglio si specchia nel suo gemello opposto.

Ma al di là di ogni caratteristica tecnica, il Taj Mahal è uno dei luoghi più romantici e iconici del Paese: la sua massa candida, ricoperta da una quantità impressionante di pietre preziose e semipreziose, è incorniciata dal portale d’ingresso e si riflette sulle acque della lunga fontana, raddoppiandone la magia.

A breve distanza dal Taj Mahal, inoltre, si trova un altro sito Patrimonio Unesco: il maestoso Red Fort di Agra, una imponente fortificazione in arenaria rossa di epoca moghul composta da decine di edifici, cortili, porticati e fontane interamente intarsiati e decorati.

La Grande Muraglia – Cina

Non si vede dalla Luna, ma, con i suoi oltre 8.850 km (in origine erano più di 20.000!) è senza dubbio la struttura militare più estesa del pianeta; costruita principalmente per difendere la Cina dalle incursioni dei nomadi provenienti dal nord e come strumento di comunicazione, questa complessa struttura di pietra e mattoni si snodava come un flessuoso serpente dal Passo di Jiayu, situato nella provincia di Gansu, fino al Mar Giallo.

La Grande Muraglia è oggi uno dei luoghi simbolo della Cina, nonché una delle destinazioni turistiche più amate dai viaggiatori di tutto il mondo, ed è da sempre oggetto di storie e leggende, in grado di raccontare molto dell’indole e della cultura di un popolo: la più celebre e tragica di queste leggende ha per protagonista una coppia di giovani sposi molto innamorati. L’uomo venne catturato e costretto ai lavori forzati sulla Grande Muraglia; dopo molto mesi senza notizie, la donna andò a cercarlo e scoprì che il marito era morto ed era stato seppellito all’interno della Muraglia: la giovane era così triste che si fermò a piangere senza sosta per giorni finché la Muraglia si spezzò in due, rivelando finalmente il corpo dell’uomo.

Machu Picchu – Perù

Un anfiteatro naturale, fatto di picchi aguzzi ricoperti di vegetazione, custodisce la cittadella perduta degli Inca, avvolta dalle nebbie a 2.450 metri di altitudine. Machu Picchu è il paradiso per gli appassionati di archeologia: più di 200 strutture compongono infatti quello che fu un centro per lo sviluppo agricolo, edilizio e astronomico, oltre che cerimoniale e religioso, voluto da Pachacutec, il più importante sovrano inca.

Da sempre le leggende locali raccontavano di una mitica città dell’oro sulle Ande, ma a crederci fortemente fu l’esploratore americano Hiram Bingham all’inizio del secolo scorso: partito con una spedizione alla ricerca di quella che credeva essere Vilcabamba, rimase impressionato dall’imponenza e dall’estensione del sito e, con l’appoggio dell’Università di Yale, della National Geographic e del governo peruviano, cominciò gli scavi archeologici per riportare alla luce Machu Picchu.

Sin dal 1911, anno della riscoperta ufficiale, Machu Picchu ha sempre attratto appassionati di storia e archeologia ed è oggi il sito Unesco peruviano più amato.

A poche ore di bus o di treno da Machu Picchu si trova un altro importante sito Unesco, la città di Cusco, antica capitale del regno inca. La peculiarità di Cusco risiede nella sua originale architettura: sulle sue mura colossali di epoca precolombiana si innestano infatti, in un felice ed inconsueto connubio, le architetture barocche d’epoca spagnola.

Cascate di Iguazù – Argentina e Brasile

Un sistema di 275 cascate alte fino a 70 metri, che culminano nella Garganta del Diablo, interrompe il corso del fiume Iguazù, che scorre al confine fra Brasile e Argentina: un prezioso patrimonio naturale, ma soprattutto uno spettacolo difficile da descrivere a parole. Le acque saltano per decine di metri, si abbattono fragorose sulle rocce e provocano un boato che copre ogni altro suono, dal cinguettio degli uccelli fino alle voci degli uomini, e, in mezzo ai leggeri vapori prodotti dall’acqua, si disegnano decine di piccoli arcobaleni: una sinfonia per occhi e orecchie assolutamente indimenticabile.

Per informazioni: earthviaggi.it