La domenica: l’anticamera del lunedì

Essere ultimi non significa sempre perdere. Pensiamo alla domenica, è il giorno conclusivo del calendario settimanale e non per questo meno fortunato. Momento in cui si tirano le somme della settimana, si riflette, ci si riposa. Momento unico per esorcizzare la paura e fare ordine partendo dalla confusione, da lezioni e colpi di scena vissuti in quella tabella circolare sempre uguale e perciò sempre diversa. Preso del tempo per noi, siamo pronti per un nuovo lunedì

La domenica mattina mi sveglio ancora più stanca di quando ho appoggiato la testa sul cuscino la sera stessa. Mi sento autorizzata a procedere più lentamente rispetto al ritmo tenuto nei giorni di produttività. Pantofole con il pelo appena riapparse dopo il letargo estivo aspettano di essere indossate ai piedi del letto. Nel comodino il cellulare a testa in giù si gode quelle ore di respiro lontano dalla compulsiva digitalizzazione. Cellulare che, con la luminosità ultra sviluppata, assolve la funzione della finestra, senza il bisogno di abbandonare il piumone, la luce arriva. Ma no, non è quella del sole.

Infilata finalmente la vestaglia, sogno una colazione come al bar ma non ho intenzione di uscire ancora così assonata, forse so di non avere nessun appuntamento. E poi l’ è arrivato, basta l’apertura delle serrande per percepire lo spiffero di freddo nemico che fa l’effetto ritirata della lumaca che rientra nel guscio. Preso il caffè è ora di iniziare a combinare qualcosa. Una parte della giornata la dedico inconsapevolmente a pensare agli avvenimenti che hanno caratterizzato la mia settimana, tra successi e delusioni mi confronto con la realtà. Domenica è pensiero.


Non stancarsi mai di ricominciare

Nell’arco di una settimana tutto può cambiare, il periodo storico in atto ce lo sta dimostrando ma non parlo solo di peggioramenti di contagi. Per una volta la curva la lasciamo indietro. Mi riferisco a modificazioni che colpiscono le idee, le prospettive, le aspettative. In sei giornate si possono avere delle risposte lavorative, si possono conoscere nuove persone, può arrivare una notizia che si aspettava, una promozione o un fallimento. Nel settimo è lecito, per rimanere aggiornati, appuntarsi gli eventuali sbagli e apprendere la lezione che lo scorrere del tempo, da noi cadenzato, ci offre. Come dice Oscar Wilde, “l’esperienza è il nome che ciascuno dà ai propri errori“. La parola della settimana? Consapevolezza.

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Noi siamo come in un film
Il sorriso per chi non ha più solo paura