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Carnevale a Ivrea

Nelle giornate “calde” del Carnevale di Ivrea si rievoca l’insurrezione contro il tiranno Ranieri di Biandrate, dominatore della città nell’Alto Medioevo. Come? Ricreando il clima dei giorni – correva l’anno 1194 – in cui il popolo insorto distrusse il castello dell’odiato feudatario. Simbolo di quella rivolta è la popolana Violetta che, per non sottostare allo ius primae noctis (ovvero al diritto del despota di godere la prima notte di nozze di tutte le spose delle sue terre) lo uccise tagliandoli la testa. Per ricordare la ribellione, per le strade della città piemontese viene organizzata – l’appuntamento è il 24 di febbraio – una vera e propria battaglia. Combattuta senza armi, bensì a colpi di arance. Per l’esattezza si tratta di 5.000 quintali di arance, nelle mani di nove piccoli eserciti di aranceri a piedi (uno per ogni quartiere della città) in lotta contro quelli sui carri, simbolo delle guardie del tiranno.