Il Friuli, tra cibo, storia e natura, è la meta da scoprire per un weekend fuori porta

Alla scoperta del , terra di confine ricca di storia e cultura, dove l’operosità e l’ingegno dell’uomo si sono fatte arte. Anche in cucina  

Alt, specifichiamo subito: non stiamo dicendo che una regione ricca di meraviglie naturali, città storiche e patrimonio artistico (e culinario) come il Friuli si possa scoprire in un weekend. Però, anche in pochi giorni, è possibile costruire un itinerario per “assaggiare” diversi suoi aspetti, i più caratteristici. Tra Pesariis e Sauris, ecco un itinerario poco battuto per scoprire la vera anima di questa regione. Senza dimenticare le splendide Udine e Trieste, città eleganti e dalla bellezza disarmante.

Pesariis, la città degli orologi in Friuli

L’orologio a carillon (che riproduce diverse melodie) davanti alla chiesa di Pesariis, in Friuli (@Verin)

Arroccato su una strada di montagna dai panorami spettacolari, lo stupendo borgo di Pesariis, nonostante le piccole dimensioni, è uno dei centri italiani di maggiore importanza per la produzione di orologeria. Inoltre, ospita un importante Museo dell’Orologio, con pezzi unici al mondo.


Uno degli orologi disseminati nelle strade di Pesariis

Disseminati per le strade del paese ci sono ben 24 orologi monumentali, che rappresentano l’evoluzione dell’industria locale. Il percorso comprende diversi orologi e meridiane monumentali, ognuno con il suo stile. Da non perdere lo scenografico orologio a vasche d’acqua, composto da dodici grandi vasche ispirate al concetto della clessidra ad acqua e quello con la mappa stellare che usa la stella polare per indicare l’ora.

Sauris, dove a godere è il palato 

Una delle strade di Sauris

Parte del club dei borghi autentici d’Italia, Sauris è un paese di montagna perfettamente conservato e circondato da una natura lussureggiante, boschi, grandi prati e un magnifico lago, bacino artificiale tra i più grandi in Friuli. Ma, natura a parte, il borgo è un tripudio di sapori da provare: Sauris è sinonimo di prosciutto, lavorato nelle aziende locali seguendo secolari tecniche di conservazione.

I meravigliosi formaggi affinati nella malga Alta Carnia

Negli ultimi anni, si sono affiancate nuove attività nel settore, come la produzione di un’ottima birra artigianale e la coltivazione di erbe officinali. La storica presenza di malghe e pascoli ha permesso al paese di mantenere anche una produzione casearia di eccellente qualità e una fiorente attività di affinatura del formaggio.

Udine, splendida città d’arte

La medievale piazza San Giacomo a Udine (uff. stampa)

Al centro esatto del Friuli c’è Udine, capitale storica. La città è rimasta oltre 350 anni sotto il dominio veneziano, lo si nota anche dai dettagli architettonici riscontrabili in molti palazzi del centro. Da non perdere il Castello di Udine, in collina, che ospita diversi musei e una galleria d’arte con opere di Tiepolo e Caravaggio e offre una splendida vista sulla città e sulle montagne. In pieno centro, invece, Piazza Libertà è sede di bellissimi edifici rinascimentali, tra cui la Loggia del Lionello, in marmo rosa e bianco, e una torre dell’orologio.

Trieste, la terrazza sul mare del Friuli

Una veduta di Trieste: il Canal Grande

Impossibile non restare incantati dall’eleganza senza tempo di Trieste. La città, capoluogo del Friuli Venezia Giulia e città di porto (è soprannominata “la Vienna sul mare”), mostra influenze italiane, austro-ungariche e slovene, dove neoclassico, liberty, eclettico e barocco e convivono armoniosamente con vestigia romane, edifici del Settecento e di stampo asburgico. Dal molo Audace alla vecchia Lanterna è un susseguirsi di vele, vetrine di antiquari, botteghe e splendidi palazzi.

Il Castello Miramare a Trieste, in Friuli

In lontananza si intuisce il profilo di Miramare, il romantico castello di Massimiliano e Carlotta d’Asburgo. Anche la sua cucina risente degli incroci e delle influenze di popoli e culture: minestre importate dalla vicina Slovenia, come la jota, e poi gnocchi a sapori vari, risi e bisi, lo strucolo di patate. A questi si aggiungono le pietanze di pesce, come baccalà e le  sardoni in savòr, passando per quelli di carne, dove spiccano i cevapcici (di origine serba) e il gulash, di tradizione ungherese.

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