Dubai, città da record

Alla scoperta dell’Emirato più all’avanguardia, tra grattacieli, parchi a tema, enormi mall e gallerie d’arte

“Unire le Menti, Creare il Futuro”. Il tema dell’Esposizione Universale degli Emirati Arabi Uniti, attesa a Dubai nel 2020, qui è un obiettivo già raggiunto. Basta sorvolare l’Emirato con un giro in elicottero per rendersene conto: lo sguardo viene catturato dagli altissimi grattacieli in costruzione e dai mega progetti in fieri, come The World, arcipelago artificiale al largo del Golfo Persico, che riproduce i cinque continenti, con 300 isole di sabbia destinate a ospitare abitazioni e resort di lusso. 

SEMPRE PIU’ IN ALTO, FINO A TOCCARE IL CIELO

Si tocca il cielo con un dito anche dal Burj Khalifa, a Downtown Dubai, il grattacielo più alto del mondo (828 metri), da visitare salendo, con l’ascensore più veloce (64 chilometri orari) ça va sans dire, fino “At the Top”, lo spazio tra il 124esimo e il 148esimo piano. Sotto, l’enorme fontana che la sera si trasforma in un immenso spettacolo di luci e suoni, a due passi del centro commerciale più vasto che esista, il Dubai Mall (thedubaimall.com), con boutique, ristoranti, cinema e l’acquario più grande mai costruito, dove si cammina in un tunnel circondati da squali, tartarughe, mante e una miriade di pesci. In working progress, tra gli altri, la ruota panoramica più ampia e il luna park più esteso del globo, il Dubailand, distribuito su una superficie di 279 kmq divisi in sei parchi a tema, verrà ultimato entro il 2020. 

Dubai è una città da record, insomma. E punta a diventare anche la città più visitata del Pianeta, almeno questo è l’obiettivo del Department of Tourism and Commerce Marketing (DTCM) dell’Emirato che, con la Tourism Vision for 2020intende raddoppiare i 10 milioni di visitatori del 2012, parola di sua altezza lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro degli EAU e Sovrano di Dubai. Per la felicità dei suoi sudditi, nel frattempo, ha addirittura istituito il Ministero della Felicità: a capo del dicastero una donna, Ohood Al Roumi che, con i suoi 22 anni, è la più giovane ministro dell’Emirato. 

IL NUOVO CHE AVANZA, TRA ARTE, MODA E DESIGN

In verità a Dubai, residenti o no, non si può che essere felici, con l’enorme offerta di arte, divertimento, shopping, food e il fitto calendario di eventi di ogni genere che ritmano le stagioni dell’anno. Nell’ex area industriale di Al Quoz, per esempio, la Alserkal Avenue è scenario del nuovo distretto dell’arte, della moda e del design, con 35 gallerie, un cinema e a breve anche un teatro, The Yard, in collaborazione con la Delphina Foundation di Londra. 

Si sono aggiunte negli ultimi mesi oltre una decina di gallerie, inaugurate in occasione di Art Dubai, la manifestazione internazionale dedicata all’arte contemporanea. Come la newyorkese Leila Heller (leilahellergallery.com), approdata a Dubai nel novembre 2015. Da 30 anni promuove il dialogo creativo tra Occidente, Medioriente e Asia, con opere come The Words I love the Mostdell’artista egiziana Ghada Amer: una sfera in bronzo che riproduce la parola “amore” in arabo, in differenti sfumature. Fresca di inaugurazione anche la svizzera M.A.D. Gallery (madgallery.ch), specializzata in Mechanical Art Devices. 

Intanto le nuove strade a sette corsie portano alle nuove attrazioni, grandi quanto intere città, come Dubai Sports City, il complesso sportivo di 4.600.000 mq aperto solo parzialmente o il Dubai Garden Glow. Al centro di The Palm, invece, l’Atlantis, spettacolare resort ispirato al mondo sottomarino (dove Gordon Ramsey con il suo Bread Street Kitchen & Bar) ospita l’Aquaventure Waterpark, immenso parco acquatico di 17 ettari, il più grande ambiente marino all’aperto con oltre 65.000 esemplari marini nelle sue lagune. 

ASPETTANDO IL DUBAI FOOD FESTIVAL

Di recente, inoltre, è stata aperta la nuova ala del famoso Burj Al Arab ed è stata ampliata la Citywalk, nuova arteria dello shopping trendy, a pochi passi dalla spiaggia. E’ un’area residenziale ad accogliere la Dubai Marina, con le estese spiagge attrezzate, le aree pedonali e hotel sofisticati che svettano verso il cielo come l’Hotel InterContinental Marina Dubai, dagli arredi di design, spa e ristoranti, come il Marina Social, per un’esperienza informale, ma raffinata. 

Pisco e sapori peruviani sono la cifra del Garden at JW Marriott Marquis, mentre la cucina di ogni dove è protagonista al Dubai Food Festival, in programma dal 22 febbraio al 10 marzo prossimi, che trasforma la città in un enorme ristorante itinerante. 

Dinamica, cosmopolita e in divenire, Dubai è proiettata nel futuro, quindi, ma non dimentica il suo passato. Come dimostra l’interesse nel valorizzare la storia e le tradizioni, che passa in primis attraverso la rivalutazione del centro storico, il quartiere di Al Fahidi: le vecchie abitazioni trasformate in caffè e gallerie, mentre le abra, tipiche barche in legno colorate attraversano il Dubai Creek, il fiordo che taglia in due la città.

Per traghettare turisti e locali sull’altra sponda, nel quartiere di Deira, sede del souk delle spezie, inebriato dagli intensi aromi di incenso, mirra, cannella e chiodi di garofano. Ancora più suggestivo un tour nel deserto con Platinum Heritage a bordo di Range Rover vintage degli anni Cinquanta, per avvistare le antilopi e le gazzelle della Desert Conservation Reserve, assistere a dimostrazioni di falconeria e cenare in una tenda beduina al tramonto. Come non sentirsi felici? 
Per informazioni: www.visitdubai.com