Destinazione Paradiso

Chesarina: lo chalet a due passi da St. Moritz, nel cuore dell’Engadina

Io non abito al mare, non lo so immaginare – si sente in queste giorni nelle radio – però so immaginare la montagna, anzi, l’ho vissuta, con tutta la sua purissima bellezza.

La montagna che riesco a descrivere, elegante, essenziale come un sonetto di Petrarca, il bel monte che leva di terra al ciel nostr’intelletto è quello della Svizzera, in Engadina, a essere ancora più precisi (che Svizzera sarebbe, altrimenti), siamo nel borgo di La Punt, regione del Maloja, a pochi chilometri da St. Moritz e a sud delle Alpi Svizzere. Ad appena tre ore di auto da Milano.

Certe cose vorrei dirtele all’orecchio – per tornare al ritornello da cui tutto ha avuto inizio – perché incastonata qui, sul tetto d’Europa, c’è una gemma che è quasi un peccato dover continuare a descriverla con le parole tanto è raro lo stato d’animo che riesce a regalare. Sarà fatta un’eccezione: segnate Chesarina, a La Punt Chamuses, uno chalet alpino dove, per certo, ci si sente a casa, in Paradiso, su Instagram (inevitabilmente).

Chesarina e la sua terrazza, un paesaggio mozzafiato
Chesarina e la sua terrazza, un paesaggio mozzafiato
 

CHESARINA INSIDE: CHALET-PARADISO

Struttura di tre piani e di proprietà del gruppo Camperio, Chesarina si affaccia sulle vette di La Punt, cime che si possono toccare con mano comodamente seduti dalla sala pranzo con la vetrata panoramica che appare o scompare a seconda di quanto si voglia entrare in contatto con quel paesaggio naturale ad alta quota e scolpito, forse, da Michelangelo o da qualcuno più bravo di lui.

È qui che la giornata comincia Tutti insieme appassionatamente con la colazione ricca di marmellate fatte in casa (direttamente da Olimagiò, agriturismo toscano dello stesso gruppo alberghiero). Confetture di corbezzoli, aranci, fichi, melone, torte di mele, biscotti croccanti, bianchi vapori dai treni sbuffanti, quando ti portano a letto il caffè, ecco le cose che piacciono a me… (per restare nel musical).

chesarina vetrata
La splendida vetrata può abbassarsi per rimanere a contatto con la natura

Lo chalet è di proprietà della famiglia Severgnini, avvolto dal legno e da particolari curiosi che mettono a proprio agio chiunque: ci si toglie le scarpe e ci si sente subito a casa.

Sarà il forno a legna per le pizze nella sala da pranzo, sarà il caminetto della zona living, saranno le terrazze attrezzate per il barbecue, sarà che da lì, o dal giardino, a un certo punto, Toh, guarda, i cerbiatti, ecco, gli scoiattoli, forse gli unicorni, tanto è magico lo scenario. Sarà la spa al pianterreno, con vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, massaggiatore o terapista su richiesta.

Chalet Chesarina, destinazione paradiso
Chalet Chesarina, destinazione paradiso

Dove si dorme? Nelle quattro camere dell’appartamento padronale e in un appartamento indipendente (per un massimo di sei persone), il tutto con vista sulla valle, comodi letti king-size, balconi e finestre panoramiche.

Un consiglio? Per una vacanza con la famiglia, c’è la stanza con il soppalco per i bambini; se siete tra amici, scegliete le due stanze (eventualmente) comunicanti grazie a piccole porticine che ricordano la scena di Alice quando cade nel Paese delle Meraviglie per inseguire il Bianconiglio che spunta all’improvviso.

Una delle camere del Chesarina
Una delle camere del Chesarina

Chi è mattiniero e non può fare a meno del #buongiornissimo ai suoi followers può andare nella stanza delle coppe, piena di trofei: ogni trofeo è un aneddoto da conoscere prima di uscire dalla grande vetrata per ritrovarsi direttamente sui sentieri innevati.

CHESARINA OUTSIDE: COSA FARE NEI DINTORNI

Chesarina si trova in un posto strategico per chi ama sciare o per chi vuole scoprire i laghi ghiacciati, ideali per fare passeggiate, praticare sci di fondo, cimentarsi con lo snowkiting oppure scattare un selfie.

L’esperienza da voler ripetere ancora comincia a Muottas Muragl, quasi 3000 metri di divertimento, la prima montagna panoramica dei Grigioni. C’è l’escursione sul Sentiero dei Filosofi, uno scenario #nofilter e pieno di massime lungo il percorso e ci sono i sentieri per le ciaspole, anche al chiaro di luna.

Non è tutto. Tenetevi forte, fatelo nel vero senso della parola, non alla corda, come ha fatto chi vi scrive, tenetevi alle estremità che avrete davanti: c’è la discesa in slitta, una delle attrazioni più adrenaliniche ed emozionanti che l’uomo possa mai provare, forse solo dopo lo sbarco sulla luna.

Una discesa a tutta velocità per più di 4 chilometri e con più di 20 curve che se la slitta scappa di mano e si ferma al prossimo tornante, il cuore, quello, ha superato i 3000 metri di altezza della partenza. Si arriva fino alla valle dopo un dislivello di più di 700 metri e che finisce poco dopo, tutta la carica che rimane addosso, invece, quella non finisce mai. Tu chiamale se vuoi emozioni.

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DI VILLAGGIO IN VILLAGGIO

La gita in carrozza trainata da cavalli può partire dalla stazione di Bever, idilliaco villaggio nel cuore dell’Alta Engadina. Ci si immerge nel silenzio più assordante: si sente solo il tintinnio dei campanelli dei cavalli che fa da sottofondo a un paesaggio che sembra di fantasia e che d’inverno, nonostante il freddo, non può che scaldare il cuore.

Da Bever a Celerina, villaggio alle porte di St.Morritz, fino a Sils con i suoi due laghi di ghiaccio che hanno sconvolto Nietsche o David Bowie. E poi ancora Zuoz, poco più di mille abitanti, dipinto con una tavolozza di colori pastello.

Da tenere a mente, a Zuoz, una tappa al ristorante Dorta (via Dorta 73): anche in questo caso sembra di essere Alice nel Paese delle Meraviglie ma più nell’interpretazione noir dipinta da Tim Burton. Si scende fino al centro della terra, si arriva in una vecchia stanza segreta dell’antica fattoria e oggi romantica sala del locale, si risale tra rami, soppalchi in legno, piccole porticine e trofei di caccia che appaiono e scompaiono come lo Stregatto e lasciano a bocca aperta come il Brucaliffo.

In una delle tante stanze curiose del Dorta, da provare, la zuppa di fieno fresco della casa e il salmì di cervo con i Pizokels, gnocchi tradizionali con pancetta, prosciutto e cavolo verza.

Non solo i villaggi caleidoscopici, che mutano la loro bellezza e i loro colori a seconda delle stagioni. Lo shopping tra le vie di St. Moritz – il nome della località sportiva è tutelato come marchio di qualità – non può mancare, anche solo per il cioccolato.

Oppure per un bicchiere di vino. Al Pavarotti & Friends: si chiama come l’evento televisivo che ha regalato i duetti più surreali della storia della musica (Pavarotti feat. Spice Girls in Viva Forever resta uno dei video più cliccati su YouTube in assoluto) ma è un’enoteca – dagli ottimi salumi – dedicata al tenore (Plaza dal Mulin, 3).

Evocativo: lo scenario dell’Engadina è un incanto, non puoi fare a meno di continuare a pensarci, continui a riguardare le foto scattate fino a notte fonda, non vedi l’ora che sia domani. Torni allo chalet e davvero – ricordando Pavarotti – Nessun Dorma.

Romantico chalet Chesarina, nel cuore dell’Engadina
Romantico chalet Chesarina, nel cuore dell’Engadina
  • DA SAPERE:
  • Le tariffe di Chesarina Chalet variano da un minimo di 1200 Eu a notte a salire per chi vuole affittare l’intera struttura. Per maggiori informazioni: chesarina.com
  • COME ARRIVARE:
  • Da Milano a St. Moritz sono poco meno di 200 chilometri in auto, 3 ore di viaggio. Seguire la strada statale 36 Lago di Como/Spluga, direzione Lecco/Erba e quindi proseguire per Chiavenna. Alla dogana seguire le indicazioni per St Moritz/La Punt/Samedan (circa 20 minuti di auto attraversando il Passo della Maloggia). In treno, da Milano via Tirano con i servizi di Ferrovie Retiche per l’Engadina. Consigliato, il suggestivo del Bernina Express, servizio panoramico che in 150 minuti ferma in ogni stazione.
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