Restyling e nuovi menu, l’estate di Cannavacciuolo a Villa Crespi

Il ristorante si rifà il look e lo chef Antonino Cannavacciuolo presenta nuove ricette estive a base di ingredienti a lui molto cari

Antonino Cannavacciuolo ha atteso l’arrivo del grande caldo per annunciare le novità estive introdotte nel suo ristorante del relais Villa Crespi, due stelle Michelin, situato sulle sponde del Lago d’Orta. Le quattro sale accolgono gli ospiti con una nuova veste, frutto di un lavoro di restyling che si è basato sul recupero dei colori originali, enfatizzandoli per trasmettere ai commensali un ulteriore senso di tranquillità e accoglienza, riallacciandosi a quell’idea iniziale di dare vita a numerosi suggestioni che guardano da vicino la spiritualità del ‘bien vivre’ d’Oriente.

Il progetto di restyling è stato voluto in prima persona non solo dallo chef campano, ma anche e soprattutto da Benigno Crespi, il fondatore della struttura, che da sempre ha voluto valorizzare il posto nella sua interezza.

Piatto Cannavacciuolo
Cannavacciuolo presenta due nuovi menu estivi di cui uno si lega all’esperienza personale di viaggio dello chef

Come suddetto, dunque, anche l’offerta gastronomica del ristorante ha accolto delle novità. Due in particolare, sarebbe a dire l’introduzione del duplice menu che Cannavacciuolo insieme alla sua fedele brigata, ha realizzato per l’estate.

Il primo è da ‘cogliere al volo’, come suggerisce il nome che gli è stato attribuito, vale a dire ‘Carpe Diem’, caratterizzato da due inedite ricette dello chef: un’entreè di ‘Gamberi, panzanella estiva condita con pomodoro verde’ e un primo di ‘Tagliatelle di fagioli, scorfano e friggitelli’, per poi passare a un secondo piatto a scelta tra un ‘Baccalà’ preparato con ricetta segreta da Cannavacciuolo o, in alternativa, ‘Vitella, animelle e tartufo nero’. A chiudere, un classico dessert caratteristico di Villa Crespi.

Il secondo nuovo menu, invece, si lega in maniera profonda all’esperienza personale del cuoco che ha voluto declinare in cucina un suo viaggio che lo ha molto segnato a livello professionale. La proposta si chiama, infatti, ‘Itinerario dal Sud al Nord Italia’, una sorta di autobiografia raccontata attraverso i vari piatti. Molteplici le portate, ognuna realizzata con ingredienti tipici di due regioni italiane care al cuoco, la Campania e il Piemonte.

Si parte con due primi, ‘Scampi di Sicilia alla piazzaiola, acqua di polpo’, e delle succulenti ‘Linguine di Gragnano, calamaretti, salsa di pane di segale’. Si prosegue poi con un’immancabile ricetta di pesce e di carne, con la prima che prevede ’Triglia, basilico, melanzana e colatura di provola affumicata’, mentre la seconda è ‘Piccione, fegato gasso al grué di cacao, con condimento di salsa al Banylus’. Dulcis in fundo: le famose piccole coccole gourmet alla Cannavacciuolo.

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