Nuove proposte cocktail al Savini Caffè

Il locale presenta una new drink list. Sette signature dai sapori diversi e che omaggiano Milano

Il celebre ristorante meneghino, a sua volta contagiato dal fermento che sta caratterizzando e rinnovando i locali della Galleria Vittorio Emanuele, ha presentato la sua nuova lista di drink pensati per l’aperitivo ed eventualmente dopo cena. Sette new entry ideate per soddisfare il palato di un ampio spettro di clienti, non più solo internazionale, come hanno sottolineato i responsabili del ristorante fondato nel lontano 1867, ma con l’auspicio di catturare l’interesse anche dei milanesi.

La lista prevede, quindi, due drink speciali dedicati al locale e ai luoghi storici di Milano (in questo caso la Galleria Vittorio Emnuele): il Savini Royal (Liquore di cannella e Champagne) e il Savini Cocktail (Campari, Rabarbaro Zucca, Prosecco, Soda, spoon di Acqua di zafferano). Si passa, poi, a un omaggio dichiarato all’adiacente Teatro della Scala. Al Savini Caffè c’è un tavolo, numerato con il 7, da sempre ‘donato’ a Maria Callas, a cui si aggiunge da adesso anche un drink che rende onore alla celebre soprano. Il cocktail, chiamato appunto N˚7, è preparato con Fernet Branca, Soda al limone e foglie di menta. Tornando indietro negli anni, la storia del teatro meneghino s’intreccia anche con il noto compositore Antonio Salieri e, proprio pensando a lui, è stata creata la ricetta dell’omonimo cocktail a base di Carpano Antica Formula, Campari, gin e Fernet Branca. Strizza l’occhio alla lirica e alla Scala, a sua volta, il Madama Butterfly, decisamente robusto e che promuove l’incontro tra bourbon Bulleit, liquore all’anice Marie Bizard e gocce di Angostura. Di più facile beva e con uno studiato equilibrio di sapori il Norma (nome dell’opera che inaugurò la stagione della Scala nel lontano 1831), bevanda miscelata da sorseggiare con una cannuccia di liquirizia e realizzata amalgamando vodka, lime, ginger beer, liquore Giardini d’Amore di liquirizia, con aggiunta finale di foglie di menta. La drink list si completa con il 1815, anno in cui Ausano Ramazzotti inventò la ricetta dell’amaro che porta il suo nome. In questo caso, il drink è ottenuto aggiungendo all’amaro in questione cedrata e lime.

Il giudizio di Milanodabere.it:

Ø Savini Royale e Savini Cocktail: per coloro che non possono fare a meno delle bollicine

Ø N7: per chi il gusto amaro lo vuole stemperare con quello dolce e agrumato

Ø Madama Butterfly: per curiosi di mix, in questo caso bourbon e anice

Ø Norma: per chi ama la semplicità e l’equilibrio di gusto, senza spigolature e sbandate organolettiche

Ø 1815: per colui che al sapore classico non vuole rinunciare

Ø Salieri: per chi ha passione per il made in Italy

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