Il 18 settembre si alza il sipario su Identità Milano, laboratorio del food

Il progetto diventa realtà subito dopo l’estate. Identità Milano è ristorante, area cocktail, ma anche laboratorio gastronomico e congressi

Il modello replica quello inserito dentro Expo tre anni fa. Ma in grande. Aprirà le porte al pubblico il prossimo 18 settembre il tanto atteso progetto Identità Milano – Hub Internazionale della Gastronomia, spazio polifunzionale all’insegna dell’eccellenza alimentare. Un luogo d’incontro, sperimentazione, socialità e studio per analizzare quelle che sono le nuove tendenze e modalità di consumo. Il tutto a Milano, sempre più capitale del cibo e della ristorazione. Food, la nuova F della città, insieme a quelle classiche del Fashion e del Furniture.

La location di Identità Milano, che Milanodabere.it ha potuto visionare in anteprima, è di forte impatto e sorge in via Romagnosi 3, adiacente a via Manzoni e in prossimità del quadrilatero della moda, nonché sede storica, fino a un paio di anni fa, della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (oggi trasferita in Via Pasubio) della quale il progetto ha voluto conservare alcuni pezzi di arredamento.

identità milano ingresso
L’ingresso di Identità Milano in via Romagnosi 3, dietro via Manzoni, ed ex sede della Fondazione Feltrinelli

Superato il cortile di accesso si accede dunque all’interno dell’edificio che accoglie Identità Milano e da dove si diramano tre varchi principali. Uno di questi porta alla ‘waiting room’ e a due salette, la prima destinata ai meeting privati e l’altra invece dedicata a ospitare le attività di gestione dell’Hub. Il secondo varco, invece, porta alla sala chiamata ‘Ovale’ dove secondo programma si organizzano conferenze ed eventi.

Infine, una terza via conduce verso l’enoteca per poi, proseguendo, giungere in uno dei cuori pulsanti della struttura, vale a dire il ristorante con una settantina di posti a sedere, a cui si aggiunge un cortile esterno che, a sua volta, ospita circa una quarantina di commensali. Ristorante che, ça va sans dire, ha un livello di offerta gastronomica molto pregiato.

Aperto solamente di sera e, in cucina, dal giovedì al sabato si alternano alcuni chef illustri, italiani e stranieri, mentre il cuoco che gestisce le operazioni in maniera residente sarà Andrea Ribaldone con la sua brigata. Da aggiungere che lo spazio ristorativo è attiguo a quello dedicato al mondo cocktail: i responsabili del progetto hanno già in mento di creare una sorta di dialogo tra le due realtà. Incontri ad hoc, con il food pairing protagonista seguendo l’attuale tendenza che vede il cocktail cercare spazio a cena.

Identità Milano ristorante esterno
Il dehor del ristorante che avrà come resident chef Andrea Ribaldone, mentre a rotazione sono attesi special guest di grande livello

Cucina di qualità, ma a prezzi contenuti. Il ristorante di Identità Milano ha un prezzo fisso di 75 euro. La stessa cifra che si spendeva nell’area allestita a Expo. E l’esperienza di allora torna sempre nei discorsi di presentazione di Identità Milano. ‘’Durante l’esposizione milanese abbiamo creato un format ristorativo stellato che ha accolto 50 mila clienti e per il 75% di loro è stata la prima vera occasione di pranzare o cenare in un ristorante di alto livello – ha dichiarato Paolo Marchi, ideatore e fondatore di Identità Golose, promotrice del progetto –. Non vogliamo fare i ristoratori, non lo siamo, ma ci interessa regalare una vetrina di qualità dove sperimentare di persona la cucina italiana’’.