Nasce Identità Milano

Tre giorni non bastano più. Sì è vero, evidente, indiscutibile. Lo dicono in primis i numeri, da record, di un’edizione irripetibile, che ha coinvolto, commosso, appassionato allo stesso modo chef e giornalisti, operatori e foodie: in migliaia si sono dati per tre giorni appuntamento a Identità Golose negli spazi di MiCo, in Gattamelata, partecipando a lezioni, master class, incontri, organizzati dal primo e più importante Congresso di cucina d’autore in Italia.

La pensano così anche gli stessi ideatori e fondatori, Paolo Marchi e Claudio Ceroni, che da tempo sono passati dalle parole ai fatti e, forti del successo di Identità Expo, hanno messo in cantiere un’altra straordinaria iniziativa, un hub internazionale della gastronomia. Si chiamerà Identità Milano e vivrà tutto l’anno per dare spazio e voce ai tanti contenuti, ai progetti e alle collaborazioni che MagentaBureau ha saputo costruire in oltre 14 anni di attività. “Tre giorni non bastano più, lo vedete coi vostri occhi. Di più: se al congresso nascono relazioni, interscambi, nel nostro nuovo hub potremo anche passare all’assaggio, far testare quanto abbiamo raccontato”, ha spiegato Ceroni, rivolgendosi ad una sala gremita di ascoltatori.

Ceroni e Marchi presentano Identità Milano, il nuovo hub internazionale della gastronomia

Ceroni e Marchi presentano Identità Milano, il nuovo hub internazionale della gastronomia

Come nasce Identità Milano

La nuova ‘casa’ di Identità sta prendendo forma in via Romagnosi 3, nella ex sede della Fondazione Feltrinelli, che oggi si è trasferita nel nuovo edificio di via Pasubio. “È un indirizzo prestigioso, con una lunga storia da raccontare. Siamo orgogliosi di subentrare lì ad una grande istituzione culturale ambrosiana”, ha spiegato Ceroni. L’idea? È nata “Il 31 ottobre 2015, quando Expo è finita, ci siamo guardai negli occhi e abbiamo pensato che sarebbe stato un peccato non dar seguito ad un’iniziativa che aveva coinvolto grandi chef nazionali e internazionali”, ha detto Marchi.

Già, internazionali. Marchi e Ceroni hanno capito anche questo: “L’internazionalità è stata sempre un nostro fiore all’occhiello, vero. Ma prima di quest’anno la sensazione generale è che fossimo un momento imprescindibile per i grandi cuochi italiani. Ora no: dopo Expo, sempre più, e in maniera ormai marcata quest’anno, gli chef di tutto il mondo desiderano venire qui da noi, a Milano. Sono loro a richiedercelo”, ha continuato l’ideatore di Identità.

Paolo Marchi, Claudio Ceroni e Andrea Ribalbone sul palco dell'Auditorium

Paolo Marchi, Claudio Ceroni e Andrea Ribalbone sul palco dell’Auditorium

E con un tempismo perfetto Ceroni e Marchi stanno costruendo la sua nuova sede permanente in una città, Milano, che internazionale lo è più che mai. Sempre più attraente per il turismo, in grande fermento e in sviluppo esponenziale, il capoluogo sta vivendo il suo Rinascimento, investita da una crescita senza precedenti, protagonista di importanti piani di riqualificazione di interi quartieri, al punto che nel City Rep Track è salita dal 21esimo al nono posto, classificandosi nella Top Ten mondiale (il primato è di Sidney).

Numeri da record

Si diceva numeri da record. L’edizione 2018 ha in fatti registrato oltre 120 relatori provenienti da Italia, Regno Unito, Spagna, Francia, Danimarca, Stati Uniti, India, Perù, Thailandia, Brasile, oltre 120 anche le aziende che hanno preso parte alla sezione espositiva. E ancora, più di 1.400 ospiti accreditati fra giornalisti, blogger, influencer e professionisti della comunicazione, a cui si aggiungono oltre 180 allievi dei principali master di comunicazione in corso nei diversi atenei e scuole di specializzazione, fra cui Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Iulm, Bocconi, Gambero Rosso Roma e Napoli, Alma, tutti impegnati in interviste ed esercitazioni.

In totale, più di 220 interviste prenotate dalla stampa accreditata; 4 nuovi media partner (La Cucina Italiana, Gambero Rosso, Reporter Gourmet, Aga Perù); oltre 500 fra articoli e segnalazioni pubblicati nel periodo compreso tra il 20 febbraio e il 7 marzo; 8 servizi televisivi già andati in onda su Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai Radio Uno, senza contare i pezzi in programmazione. Infine, oltre 16.000 i visitatori registrati nei tre giorni del congresso.

Claudio Ceroni, fondatore di Identità Golose e Andrea Ribaldone, chef del nuovo hub gastronomico

Claudio Ceroni, fondatore di Identità Golose e Andrea Ribaldone, chef del nuovo hub gastronomico

Il nuovo hub

Lunga e scrupolosa è stata la ricerca del luogo più adatto. “Identità Milano tutto l’anno” poiché sarà costituito da tre ambienti: una grande sala eventi aperta agli chef e alle loro associazioni; uno spazio all’aperto nel cortile interno, con un splendido glicine centenario; un ristorante vero e proprio, che partirà a settembre (i primi eventi sono invece programmati già a maggio), dove si alterneranno ai fornelli i maggiori chef.

Non mancherà una brigata fissa, che sarà guidata come già a Identità Expo da Andrea Ribaldone, che con entusiasmo ha risposto alla chiamata: “Identità Milano diventerà la casa dei cuochi e delle persone che vogliono confrontarsi col cibo”, ha detto, “Lasciatemelo dire: sarà una figata”.

© Copyright Milanodabere.it – Tutti i diritti riservati