Intervista a Un’inedita Mercedes Ambrus

L’intervista di oggi è molto particolare, dapprima per l’intervistata: è la famosa Mercedes Ambrus, playmate di successo, attrice di film hard, spogliarellista ed esponente di punta dell’agenzia di Riccardo Schicchi, in secondo luogo perché l’intervista si è trasformata in una vera e propria confessione allo psicologo, che mai come ieri notte si è sentito tale!

Buonasera Mercedes. Da quanti anni esercita questa professione?
Dal 1997 faccio spettacoli soft hard come spogliarellista. Praticamente da quando lavoro per Riccardo.

Quali sono le motivazioni per una scelta simile, se si può sapere?
Per me è una soddisfazione. Lo so, può apparire strano, ma io non ho mai cercato un lavoro da impiegata. Avevo bisogno di essere autonoma, di cambiare continuamente, di sentirmi viva, apprezzata, desiderata, grazie a questo lavoro viaggio in continuazione, faccio molto sport per mantenermi in forma, guadagno molto e posso così permettermi uno stile di vita agiato, pieno di comfort, lusso e “belle cose”.

Ho letto su una rivista un commento alla sua carriera da parte di una ragazza, suonava all’incirca così: “Mercedes Ambrus, peccato che una donna così bella faccia quello che fa”. Lei cosa risponderebbe?
La ringrazierei molto per il complimento. Tuttavia penso che ci sia più ipocrisia e più torbido nelle donne che fanno una carriera lampo saltando di letto in letto o sottostando a ricatti sessuali in ufficio, rispetto a me che mi metto in mostra e recito una parte su un palco, ma poi conduco una vita regolare alla ricerca di amicizie ed amori veri. Non trovo poi nulla di male se una bella donna esibisce il suo corpo e regala un po’ di gioia al suo pubblico…una donna che ha un bel corpo, cerca di mantenerlo tale e lo esibisce è come un bel quadro esibito con una bella cornice…la cornice spesso fa la differenza.

Lei è spesso oggetto del desiderio di molti, ma cosa desidera lei? Cosa vorrebbe dalla sua vita?
Io ho già molto e ringrazio Dio per questo. La cosa che desidero di più al mondo è rimanere “sana”. La cosa più importante per me è la salute. Mi auguro perciò di non incappare mai in una malattia. Poi, non ultimo, desidero la felicità, spesso sono i soldi a fare la felicità, perciò mi auguro di continuare a guadagnarne tanti, anche se non sempre ti danno la gioia vera.

Quale anima si cela dietro un corpo così desiderabile?
Quello che la gente vede, il mio corpo appunto, è solo una maschera che io esibisco ad ogni spettacolo per far divertire il mio pubblico, la verità invece è che io non ho un partner da 2 anni e questo mi rattrista. La gente pensa che, con il lavoro che faccio, io abbia un’intensa vita sentimentale e sessuale, ma non è così, ci sono senz’altro molte impiegate più felici e soddisfatte di me. Tutto ciò che ho e possiedo mi rende felice, ma insaziabile e purtroppo solo di cose materiali, la felicità vera però è un’altra.

Trasgredire fa bene?
E’ molto piacevole, perciò è assolutamente necessario per divertirsi. E’ quel peperoncino che dà sapore al piatto. Ti aiuta a mantenerti “viva”, ma non bisogna esagerare.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
E’ difficile per me rispondere a questa domanda. Mi sento una persona molto fortunata, soprattutto perché da parecchi anni lavoro con Riccardo che è una persona divertente, scatenata e spesso mi tira su il morale. Per me è già una grande soddisfazione lavorare per lui. Mi fa ridere sempre e dappertutto. Un sogno per me sarebbe lavorare per lui ancora per 20 anni ed essere ancora così in forma e bella.

Non so se conosce Milano, cosa si sentirebbe di consigliare ai gestori di locali per l’intrattenimento della città?
Osate! Proponete novità! Non soltanto riempiendo i locali di donne affascinanti, ma facendo divertire uomini e donne attraverso della buona musica e del buon cibo. Il cibo, insieme al corpo, costituisce un elemento essenziale nella vita di uomini e donne. Non bisogna abusarne, ma saperlo gustare e assaporare. Se io potessi, aprirei un locale, un ristorante, dove gustare la bellezza ed i sapori di cibi prelibati e corpi sinuosi. Un po’ come ai tempi dei romani…
Quando Riccardo mi ha scoperto stavo facendo un servizio per Playboy in cui giocavo con il corpo usando il cibo, in particolare il cioccolato… un po’ come la body art.
E’ forse peccato spogliarsi e mangiare?

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