Basara Milano, nasce il polo multifunzionale

Un ristorante con garden esterno, ma anche uffici e una scuola professionale sulla cucina orientale. Basara Milano inaugura il suo ‘hub’ del gusto

Il quinto ristorante targato Basara Milano ha aperto le porte a Milano, in Via Washington 70, con un baule carico di ambiziosi progetti. Si tratta del terzo punto vendita a Milano che si aggiunge a quelli già esistenti di Via Tortona 12 e Corso Italia 6. Le altre due location sono state inaugurate a Porto Cervo e Venezia.

Con Via Washington, dunque, il format evolve e si trasforma in un vero e proprio multiconcept. Quest’ultima inaugurazione milanese rappresenta la nascita di un progetto polifunzionale firmato dalla catena. Progetto sul quale credono molto i due soci proprietari, vale a dire il milanese Danilo Migliarese e il giapponese Hiroiko Shimizu che è anche lo chef di Basara Milano, dopo esserlo stato, alcuni anni fa, del Nobu Armani.

Ristorante elegante con un giardino esterno nel segno del relax&tea

Innanzitutto il ristorante, 60 mq, situato al piano rialzato. Qui i clienti, circa una quindicina, si siedono intorno a un kaiten e scelgono i piatti preparati sotto i loro occhi dalla brigata. Un menu speciale è proposto a mezzogiorno e si compone di alcuni finger food. Presenti tutte le specialità nipponiche, tra le quali una delle preparazioni must dello chef Shimitzu, vale a dire il Sushi Roll di Astice Gratinato.

L’arredamento interno è curato nei dettagli ed entro marzo sarà svelato ai cliente l’attiguo e suggestivo giardino esterno. Un dehor (60 mq, 40 posti a sedere) disegnato in stile orientale che, oltre a diventare l’area aggiunta al ristorante, funge anche da luogo meditativo per una pausa pomeridiana trascorsa sorseggiando una tazza di tè di nipponica origine. A questi due spazi separati e comunicanti al tempo stesso, si aggiunge anche quello dedicato alla vendita diretta al banco di dolci della tradizione nipponica. Perché, vale la pena ricordarlo, Basara nasce come pasticceria prevalentemente (ma non solo) specializzata sulla tradizione ‘wagashi’ (dolciaria) del Sol Levante. Una lista di golose preparazioni che spaziano dall’Ume Nokaori (con crema di prugna giapponese) al tiramisù al sesamo nero o preparato con tè verde, fino alla Sacher Bianca (con cioccolato bianco  e spuma di sakè) e ai Daifunku che altro non sono che i dolcetti di farina di riso ripieni di fagioli rossi dolci e frutti di bosco.

Basara Milano
Anche da Basara in Via Washington è elogio del wagashi, la tradizione dolciaria del Giappone

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La scuola per futuri sushi e party chef, ma anche esperti di sakè

La location di Via Washington accoglie anche gli uffici amministrativi e commerciali dove lavorano i dipendenti dell’insegna. Al piano di sotto è stata allestita la Japanese Food Academy, la scuola professionale di cucina asiatica capitanata dallo chef Shimizu. I corsi riguardano l’apprendimento tecnico e pratico dell’antica tradizione culinaria nipponica, nonché quella legata alla pasticceria, così come un itinerario didattico è dedicato alla conoscenza e approfondimento del sakè. Tanto sushi, ma non solo quindi. “Il corso è aperto a chi intende lavorare in un ristorante giapponese – spiega Danilo Migliarese a Milanodabere.it –. In tutto dura tre mesi, finiti i quali lo studente deve fare un esame finale che, se superato, gli offre la possibilità di lavorare in uno dei nostri punti vendita. Si parte con un contratto di stage e, se si dimostra di essere all’altezza, proponiamo poi contratti di assunzione a tempo determinato o indeterminato. L’idea della scuola nasce perché ci siamo accorti di quanto sia faticoso reperire personale professionale adeguato. Soprattutto in sala“.

I corsi trimestrali hanno un costo d’iscrizione di 3500 euro, mentre ne sono stati creati altri di carattere monotematico e che durano una sola giornata per un costo complessivo di 90 euro