Massaggi - Shambala

Wellness

Shambala, che relax!

Ogni martedì, il ristorante di via Ripamonti sublima in un esotico tempio del benessere

Il sashimi sposa lo shiatsu. Allo Shambala, esotica oasi dal nome evocativo e suggestivo, che in sanscrito significa "fonte di felicità"; nella dottrina tibetana fa chiaro riferimento a un regno mitico e pacifico, simbolo della purezza del mondo; e a Milano si rivela uno spazio defilato dal traffico cittadino. Una locanda asiatica dove il calore del legno incontra luci soffuse, profumi d'oriente, evanescenze di tende e buddha occhieggianti fra i bambù. Un luogo capace di condurre la mente lontano. Anche da stress e stanchezza. Soprattutto il martedì sera, quando dalle 19.30 alle 24, gli assaggi intrecciano i massaggi firmati da due operatori professionisti dell'Associazione Il Mandala. L'importante è prenotare (chiamando direttamente il ristorante) per tempo il trattamento, che ha una durata di venti minuti e un costo di soli 10 Euro.

E così, fra un'insalata di mango e gamberi, una rosa di salmone e un branzino al vapore in foglia di banano, ci si può concedere il lusso di una parentesi di benessere. In menu? Il massaggio thai, mix di stretching, compressioni, digitopressioni e posizioni yogiche, in grado di eliminare le tensioni, liberare l'energia, migliorare la flessibilità e alleviare i dolori cervicali. Favorendo la serenità interiore. E ancora, il massaggio posturale, in cui delicate manualità si uniscono a calmanti esercizi respiratori; e leggere pressioni shiatsu completano vibrazioni e scivolamenti lungo la schiena, nonché lente manipolazioni sulle gambe. Per rimettere in linea la colonna vertebrare e donare la tranquillità mentale. Infine, la riflessologia plantare che, attraverso la stimolazione di specifici punti del piede, va a ricreare la naturale armonia fisica e spirituale. Fondamentale per un perfetto stato di salute.

Trattamenti olistici, che onorano tecniche, discipline e tradizioni diverse. Come, del resto, fa pure la culinaria proposta dello Shambala, in quella sua piacevole fusione di gusti speziati e di aromi delicati, di sapori tailandesi e di nuance giapponesi, passando per sfumature vietnamite. E come fanno anche i cocktail (a 8 Euro) figli del tè e del sakè, serviti durante l'aperitivo del martedì (dalle 19). Da provare? L'Hindoo, a base di lime, menta, zucchero, vodka e tè verde; il Ginger Martini, con succo di lime, zenzero, zucchero, vodka e sakè; l'Asian Mary, con succo di pomodoro, soia, wasabi, lime, noce moscata e sakè; e il Caipisakè con frutta fresca. Per sorsi di relax.
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