In linea sugli sci

Scivolando sul bianco in leggerezza

Sciare è salutare. Rimette in forma, tonifica e rigenera il fisico. Ma attenzione. Anche la montagna ha le sue tentazioni: il grappino del dopopasto, la cioccolata calda del pomeriggio nonché le caloriche cene nei rifugi a ritmo di polenta, stracotti e fondute. E allora come fare per non compromettere la linea? Semplice, basta seguire qualche saggio suggerimento. Parola del dottor Salvatore Ripa, medico chirurgo, endocrinologo, medico estetico, omotossicologo e specializzato nella diagnosi e nella terapia dell'obesità.

DA FARE - Alla mattina ci vuole energia per partire con grinta. Quindi, via libera a una colazione abbondante, ricca di carboidrati e capace di aumentare il metabolismo: biscotti o fette biscottate con marmellata; una brioche vuota o un dolce di pasticceria secca; un frutto o una spremuta di due arance; e uno yogurt magro alla frutta. A pranzo, un primo (pasta o riso) e un contorno leggeri, preparati con pochi grassi, in grado di nutrire senza appesantire, fornendo l'opportuno "carburante" per sciare nel primo pomeriggio. La sera, invece, meglio un secondo piatto poco elaborato con contorno a lato. Perché i carboidrati, se assunti a tarda ora, vengono inesorabilmente assimilati. E se durante la giornata dovesse sopraggiungere un languorino? Banditi gli snack ipocalorici e consigliati uno yogurt, un pacchettino di cracker e un frutto.

DA EVITARE - Anzitutto, evitare di assumere un pasto completo. Altrimenti, ci si sentirebbe esageratamente sazi e impreparati ad affrontare gli impegni giornalieri. Inoltre, una digestione difficile richiamerebbe troppo sangue al tratto gastro-intestinale, impoverendo di ossigeno il cervello (con conseguente calo dell'attenzione) e gli altri distretti corporei. Da evitare anche i condimenti pesanti, preferendo olio extravergine a crudo, sale iposodico iodato, aceto, aceto balsamico o limone e tutti gli aromi. Infine, sono da limitare gli alcolici e i superalcolici. Perché aperitivi, liquori e digestivi sono ipercalorici, creano ritenzione idrica e gonfiore intestinale e acuiscono la sensazione di freddo. Infatti, dopo un'iniziale vasodilatazione, segue una vasocostrizione, nemica dell'attività fisica. Sì, invece, a un bicchiere di vino bianco secco ai pasti.

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