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Chianti Charme

Al Castello del Nero, fra assaggi e massaggi panoramici

Ha un fare fiero. Ma non è né altero né austero. Pur chiamandosi Castello del Nero. Perché il nome lo mutua dalla nobile famiglia fiorentina che per prima lo possedette e utilizzò come signorile residenza di campagna. Ecco dunque un incantato maniero del XII secolo, restaurato a perfezione sotto la supervisione delle Belle Arti e trasformato in un albergo di lusso, inserito nel circuito dei The Leading Hotels of the World. In quel di Tavarnelle Val di Pesa, nel Chianti, a metà strada tra Firenze e Siena. Un locus amoenus che si estende fra piccole corti e grandi terrazze, orti e roseti, alberi centenari e giardini all'italiana. Lasciando spazio, all'interno, ad antichi camini in pietra, stemmi, blasoni, soffitti a cassettoni e pavimenti in cotto. Pronti a rincorrersi per sale, saloni, camere e suite regali. Anche in stile medievale. Le cui ampie finestre occhieggiano i vigneti, gli uliveti e i rustici casali che fanno parte della stessa proprietà. E che vanno a creare un moderno feudo vocato al benessere e all'accoglienza.

SPA CON VISTA
- Acqua, vapore e calore. E poi ardesia, legno e mosaici Bisazza nei toni del green e del brown. Il centro wellness Espa at Castello del Nero, diretto dalla spa manager Maria Fanfani, si lascia ispirare dal paesaggio per rendere onore all'arte del massaggio. In un'oasi di mille metri quadrati ritmati da saune gentili, docce emozionali, calidarium aromatizzato alla rosa e laconium alle erbe alpine con vista sulle colline. Una vera e propria "Heat Experience" con tanto di cuore spumeggiante: una Vitality Pool a 37 gradi e spettacolare panorama country. Un liquido eden dove lasciarsi cullare da idromassaggi, getti salutari e fontane cervicali, rimanendo sotto il bucolico portico della dimora. Mentre en plein air si nuota nella cerulea piscina riscaldata con bordi a sfioro ed erbosa cornice, fra i cipressi si gioca a tennis e lungo le sinuose stradine bianche si passeggia ascoltando il silenzio.

ESSENZA TOSCANA
- Olio extravergine di oliva, nutriente e antiossidante, prodotto nella tenuta del Castello. Rigenerante rosmarino e calmante lavanda, coltivati e raccolti in loco. E una buona dose di manualità, esperienza e professionalità. Questa la ricetta perfetta per trattamenti olistici e tipici che purificano e levigano il corpo, tonificandolo e rivitalizzandolo. Grazie a esfoliazioni, maschere, lavaggi e massaggi ad alto tasso naturale. Il tutto firmato Espa, british brand capace di combinare tradizionali rituali orientali con ingredienti (anche autoctoni) preziosi di oli botanici essenziali, estratti di piante e principi attivi marini. Al fine di avvolgere pelle e mente in un'esperienza di pura armonia. Tant'è che prima di iniziare uno dei trattamenti detossinanti, energizzanti o anti-stress viene persino effettuato un sensory test, per scegliere miratamente (e personalmente) la "profumazione" più adatta. Inoltre, tra sfioramenti e allungamenti che liberano dalle tensioni, arriva pure l'inalation bowl, con l'olio essenziale (ma in versione bath) sciolto nell'acqua contenuta in una bacinella. Per respirare appieno il relax.

REGALE SAPORE - E per sperimentare la bontà? Ci si può accomodare al ristorante La Torre, ospitato in quelle che furono le scuderie, fra tinte écru e poltrone dagli alti schienali. Oppure, perché no, si può assaporare il fascino di una cenetta nella Garden Terrace, a lume di candela e sotto le stelle. Assaggiando i piatti di Giovanni Luca Di Pirro, chef romagnolo, toscano d'adozione. Forte nel rileggere la gastro-cultura regionale in piatti dal piglio ardito. Vedi l'ovetto bio. Che è sì di gallina (della vicina frazione di Sambuca), ma poi viene cotto a bassa temperatura (a 62 gradi per un'ora), vestito di un trito di pan brioche, fritto nell'extravergine, impreziosito da tartufo di San Miniato e adagiato su una crema di Pecorino. Latticino che sublima pure in crème brûlé per accompagnare il Prosciutto Grigio del Casentino. Intanto, la chianina si fa hamburger, il lampredotto diviene un amuse-bouche e il risotto sposa la cipolla di Certaldo e l'erborinato Blu del vicino caseificio Corzano e Paterno.

SORSI & SCORCI
- Il tutto corredato da un buon vino, come il rosso siglato Castello del Nero, e da una selezione di birre artigianali italiane, fra cui "La5" de L'Olmaia, maison della Val d'Orcia. Bionde e scure che, insieme a Bacco, riposano nell'Enoteca, caveau-teatro di degustazioni guidate dal sommelier Francesco Rustioni. E se la mattina viene corteggiata da crostate di more, croissant integrali e schiacciate salate, il pranzo viene pure deliziato da suggestive scenografie: quella a tutti mattoni del The Bar e quella a tutto verde de La Torre by The Pool. Per un barbecue o un pic-chic sul prato.

  • UTILE DA SAPERE

  • ESPA AT CASTELLO DEL NERO
  • La spa è aperta anche agli ospiti esterni
  • Trattamenti e massaggi viso e corpo: da 65 a 260 Euro
  • Rituali benessere: a partire da 135 Euro
  • Percorso relax: 35 Euro
  • La spa è aperta 7 giorni su 7: per la "Heat Experience", dalle 9 alle 21; per i trattamenti, dalle 10 alle 20 (su richiesta, prenotabile in esclusiva anche dalle 21 alle 23)

  • RISTORANTE LA TORRE
  • Il ristorante è aperto anche agli ospiti esterni
  • Prezzo medio: 45-50 Euro

  • SOGGIORNO
  • 1 notte con colazione per due persone: da 380 Euro (consultare il sito ufficiale per eventuali offerte)

  • DINTORNI
  • Navetta gratuita per Firenze e Siena
  • Per Firenze: martedì, giovedì, sabato e domenica - andata ore 10, ritorno ore 18
  • Per Siena: lunedì, martedì e venerdì - andata ore 10, ritorno ore 18

  • COME ARRIVARE
  • In auto: A1 Milano-Firenze, uscita Firenze-Impruneta. Imboccare la Firenze-Siena, in direzione sud. Uscire a San Donato e seguire i cartelli con l'indicazione del Castello del Nero
  • In treno: la stazione più vicina è quella di Firenze Santa Maria Novella, a soli 25 chilometri
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www.castellodelnero.com