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Un 2010 a tutta musica!

Da i OneRepublic a i Muse, e Milano riparte subito con tanti concerti

Non sono più affidabili le previsioni meteo per scandire i cambi di stagione. Almeno così pare dai capricci meteorologici che hanno contagiato l'Italia negli ultimi mesi. Tuttavia, un'affacciata alle proposte musicali dal vivo del 2010 può essere un'alternativa per affidare ai concerti  milanesi il calendario di questa prima parte del nuovo anno. Aprire l'ombrello o indossare gli occhiali da sole? C'è un musicista per ogni stagione così come una voce o uno strumento, ma è sempre il pubblico a fare la cosa più giusta.

MUSICA, MAESTRI! -
A gennaio l’alternative rock dei OneRepublic direttamente dal Colorado bilancerà la voce calda e intima di Micheal Bolton.  Quando fa freddo ci sta bene pure la canzone d'autore d'oltreoceano e così è giusto che ci sia l'attesa per i raffinati Lyle lovett e John Hyatt, pronti a propagare emozioni acustiche dalla cornice del Conservatorio. Febbraio e Marzo faranno incontrare  diversi sound: dalla chitarra e voce dell'americana Kaki King all'energia soul in stile rigorosamente british di Joss Stone, dalla musica gallese che somministra l’energia degli Stereophonics all’irlanda rock dei Cramberries. E chi vuole inzuppare il retrogusto musicale nel revival degli anni '80 può sempre bussare alla porta degli Spandau Ballet o nel rocker italiano che non vuole proprio saperne di andare in pensione: Vasco Rossi.

POP O ZUCCHERO FILATO? - A rassicurarci che spunta la primavera c’è il jazz al femminile Melody Gardot e  la reunion dei Litfiba, che speriamo non finisca nei riavvicinamenti che vanno tanto di moda di questi tempi. Aprile lo conducono lo zucchero filato dei Tokio Hotel, la band tedesca che continua ad infiammare l’anima delle ragazzine, e Mika, il cantante libanese che sta spopolando ovunque. E poi si dice che non si è grandi abbastanza per fare musica: Parola dei Kiss che tornano ad incuriosire a maggio la platea milanese.

CROONER E ROCKER - In attesa che sbuchi l'estate, avremo modo di applaudire di nuovo il crooner Micheal Bublè, l'eleganza della musa italiana Elisa, finendo poi travolti dal solito tormento: esserci o non esserci, perché sarà lei la regina del mese di maggio, Whitney Houston. L'estate è ancora lontana, ma i Muse saranno i moschettieri inglesi di San Siro. La band di alternative rock si gioca molto sotto il cielo di giugno e dovrà dimostrare agli scettici che il suo repertorio non è un capriccio passeggero da sbarbatelli! 

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