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Temazcal: la casa del vapore

Il tradizionale bagno di vapore messicano rivive come pratica terapeutica sulla spiaggia del Maroma Resort & Spa

Letteralmente temazcal significa "casa di vapore". Il termine deriva infatti dalle parole di lingua Nahuatl temaz (vapore) e calli (casa). Sorta di sauna cerimoniale tipica dei popoli indigeni preispanici della Mesoamerica, nell'antichità veniva usato per purificare il corpo dopo una battaglia o una partita di pelota (il tradizionale gioco della palla), ma anche per curare le malattie e per le donne sul punto di partorire. Ancora in uso tra le culture indigene del Messico e dell'America centrale, a descriverlo secondo la tradizione degli Indios del Messico, è il Dott. Horacio Rojas Alba dell'Instituto Mexicano de Medicinas Tradicionales di Tlahuilli, che spiega come da circa vent'anni siano ritornate in auge parallelamente al recupero delle pratiche terapeutiche della medicina indigena.

UNA PRATICA ANTICA - Come sostiene lo studioso, le "capanne del vapore" esistono ancora in molte aree del Messico e di solito sono costituite da piccole strutture circolari in pietra (rocce vulcaniche e cemento) o mattoni di fango. Se è vero che i bagni di vapore sono comuni a moltissime culture antiche e moderne, dalle terme degli antichi Romani alla sauna finlandese, fino all'hammam nordafricano e turco, è anche certo che il temazcal differisce dalle altre pratiche per vari motivi. In primis non si tratta di un rito o una cerimonia fine a se stessa, né di un luogo consacrato al relax e al benessere: nella cultura dei popoli del Mesoamerica (un'area che oggi include Messico, Guatemala e Belize): è ed è sempre stato, fin dalle origini, uno strumento terapeutico. Attraverso lo studio della civiltà Azteca si è appreso che, quando i conquistadores spagnoli arrivarono nel Nuovo Mondo, il temazcal era parte integrante della medicina di quella civiltà. Gli spagnoli ne rimasero atterriti ed osteggiarono quella che ai loro occhi era una pratica barbara distruggendo i temazcal che incontravano.

DI NUOVO IN AUGE - Oggi in Riviera Maya è possibile rivivere la magia di questo antico "rito" nella palapa sulla spiaggia del favoloso Maroma Resort & Spa. A praticarlo sono un maestro maya e un musico, che spiega: "Non bisogna vivere nel passato o nel futuro, bensì nel presente. Il temazcal serve a liberarsi della negatività del passato e affrontare la vita con rinnovata energia". Durante la "terapia", l'ingresso della palapa (che simboleggia il ventre materno) viene chiuso per creare un ambiente buio e caldo. Per produrre calore vengono a più riprese poste al centro della palapa pietre vulcaniche, precedentemente riscaldate in un forno esterno. Il vapore si sprigiona all'interno dell'ambiente versando sulle pietre calde l'acqua contenuta in un’apposita tinozza in terracotta. Dei vari tipi di temazcal, il basico si fonda sul numero 4, quattro come gli elementi naturali (terra, aria, acqua, fuoco), a cui corrispondono diverse fasi (porte) del rito. Tra una fase e l’altra, la porta del temazcal viene aperta, introdotte nuove pietre fino a riempire l’intero spazio del cerchio centrale. All’inizio di ogni “prova” bisogna ispirare ed espirare per tre volte profondamente per eliminare la negatività e lasciare entrare le proprietà benefiche di erbe e minerali usati – tosse, starnuti e altre manifestazioni altro non sono che la conferma che il temazcal sta cominciando a fare effetto. Durante ogni fase i partecipanti sono invitati a pronunciare delle preghiere e intanto a spargere alcune erbe e una cera sul fuoco e dire “grazie” in lingua Maya. La prima porta rappresenta la Terra, simbolo delle risorse della Madre Terra; la seconda rappresenta l’Acqua, simbolo delle donne (per questo le preghiere si rivolgono a tutte le donne); la terza, il Fuoco, è simbolo degli uomini (per questo le preghiere si rivolgono agli uomini). Durante questa prova viene data una ciotolina con acqua ed erbe aromatiche medicamentose (camomilla, rosmarino), che vengono sbriciolate e usate per cospargersi il corpo. Durante l’ultima fase, quella del Vento, simbolo dell'aria e quindi della vita, viene intonata una canzone maya a ritmo di tamburo. Il superamento delle quattro prove (porte) rappresenta l'inizio di una nuova vita, di una nuova era. Alla fine del rito, si fa un bagno refrigerante ed energizzante in mare.
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