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Scalo 76

La musica, come linguaggio culturale, per svecchiare la programmazione di RAI 2. Potrebbe anche funzionare

Nuova stagione per il programma musicale Scalo 76 che quest'anno raddoppia con un appuntamento giornaliero fatto di attualità musicale, approfondimenti e ospiti musicali, e rafforza l'appuntamento settimanale portandolo ad una durata di tre ore.

CARGO - Scalo 76 Cargo promette di sondare con le sue rubriche e i suoi ospiti tutti i terreni dello spettacolo: "A Cargo riusciremo a miscelare la musica con altri settori dello spettacolo come il cinema, il tutto arricchito ovviamente dall'intrattenimento" dichiara entusiasta Chiara Tortorella, una dei conduttori del programma. A farle compagnia Federico Russo, ex volto di MTV, che sottolinea come Cargo possa "dare un'occasione a band emergenti per farsi ascoltare e conoscere". A chiudere il terzetto c'è Paola Maugeri, vera istituzione per la musica italiana, con i suoi faccia a faccia con gli artisti.

SCALO 76 – Ma le novità non investono solo la programmazione quotidiana di RAI 2, l'obbiettivo, come afferma orgoglioso Antonio Marano, direttore di rete, è quello di "ringiovanire la televisione utilizzando la musica come veicolo di un linguaggio culturale". Ecco allora le modifiche al format del sabato. Conduzione doppia affidata a due personaggi noti: Francesco Facchinetti e Mara Maionchi. Reduci dal successo mediatico ottenuto da X Factor, che sarà presente con una sorta di esame di riparazione per gli aspiranti della scorsa edizione, si è deciso che coppia che vince non si cambia. La Zia Mara, come ama chiamarla Francesco, non vede quest'esperienza tanto lontana dal suo lavoro di discografica: "Io non faccio dischi per sessantenni, devo saper parlare ai giovani, capire le loro esigenze, un po' quello che succede a Scalo". Scalo 76 si pone come un contenitore d'attualità in cui si da il giusto valore culturale alla musica, ma si parla anche di altro, soprattutto si cercherà di "portare giù dal palco gli artisti e farli interagire con il pubblico unendo la musica alla parola". Inoltre Francesco tiene a sottolineare che "bisogna dare voce a i ragazzi perché ci sono programmi che parlano di giovani ma non gli danno mai la parola. All'interno della formula c'è un momento di talk show dedicato a storie vere di persone normali, che possono servire ai ragazzi e ai loro genitori. È un ritorno alla tv di una volta, non patetica ma reale". Anche se Mara, di certo non una piagnona, teme che ci si possa commuovere troppo "ma lo scopo è di imparare cos'è la vita".

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