One Night with Bryan Adams

Romanticismo, irrequietezza e grinta al PalaSharp con il rocker canadese, che sguinzaglia un bel concerto antologico

Il PalaSharp di Milano ha accolto con entusiasmo la prima data italiana del nuovo tour di Bryan Adams

LIVE ACROSS THE NATION - La musica canadese è riuscita negli ultimi venticinque anni a trovare valvole di sfogo, capaci di esportare fenomeni musicali. E' il caso di Bryan Adams, quella voce ruvida e sinuosa che ha collezionato successi su successi a partire dal 1980. Live Across the Nation 2007, non è soltanto il titolo del nuovo tour dopo una lunga pausa riflessiva, bensì una performance per ricostruire il puzzle di una carriera di album, che hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo.

ACUSTICO ED ELETTRICO - Per questa prima data italiana, il rocker canadese ha scelto di mettere in fila come soldatini tutti i successi, creando sul palco del PalaSharp un concerto antologico. Le luci si spengono in ritardo. Sono le 21.35 e Bryan Adams arriva tra la gente e balza su un mini palco centrale. Neanche il tempo di posizionarsi ed impugnare la chitarra che le canzoni vengono fuori. La platea è calorosa ed affettuosa. Un oceano di mani cerca di salutarlo quando alla maniera di un "mago illusionista" arriva sul mega palco. Poche parole, molte canzoni alternando versioni elettriche e acustiche: la grinta straripa con Back to You, il romanticismo si dilegua con When You Love Someone, i sentimenti si consolano con (Everything I Do) I Do It for You, il ciclone strumentale arriva con Summer of ’69.

GENERAZIONE CRESCIUTA - "Sono contento di essere tornato a Milano. Diamoci dentro",esordisce il rocker, coinvolgente tanto da cantare in coro con la platea del Palasharp. Le ragazzine degli anni ottanta, che svenivano o si strapazzavano, adesso sono donne mature di oltre trentacinque anni, ma non hanno perso la loro carica. Le due ore di musica continuano con A Little Love, I’ll Always Be Right There, Please Forgive Me, Remember, e Run to You. Omaggio al pubblico verso la fine del concerto, scegliendo qualcuno che possa duettare con lui, dopo aver reclutato alcune ragazze tra il pubblico. Si chiama Rossella, è una studentessa modenese e non riesce a nascondere l'emozione. I due cantano assieme come se si conoscessero da tempo e alla fine dell'esibizione creano un piccolo quadretto da sit-com. "Con chi sei venuta?", chiede Bryan alla giovane partner. E lei risponde, puntando il dito verso il pubblico: "Con mio fratello e il mio ragazzo".

SOLO VOCE- Bella serata da ricordare, con una squadra di musicisti equilibrati ed un palco senza effetti speciali. Bryan Adams ha ancora una voce possente ed un grinta spaventosa, e non ha bisogno di nascondersi dietro laser o scenografie da capogiro. Mentre si consumano le ultime canzoni in questo freddo sabato primaverile, una luna a forma di gondola galleggia sul PalaSharp. E' ancora tempo di sognare.

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