Nilo, il re dei fiumi

A ritroso nella storia lungo il corso del fiume sacro

È il fiume più lungo del mondo. Dal perduto Burundi, il Nilo attraversa per oltre 6mila chilometri sette stati africani - l’ultimo è l’Egitto - prima di trovare sbocco nel Mediterraneo. Considerato “l’inizio del mondo” e venerato come un dio con il nome di Hopi, il Grande Fiume affonda le radici nella storia degli antichi egizi. Attraversarlo significa compiere un salto indietro nel tempo di 5.000 anni, alle origini della leggendaria civiltà dei Faraoni.

LUXOR E KARNAK - Ci s’imbarca nel porto di Luxor per fare tappa nei siti archeologici di Denderah e Abydos. Si riprende la navigazione verso Tebe, scenario dei maestosi monumenti funerari costruiti oltre 4.000 anni fa lungo la riva occidentale del Nilo. Si scende a terra per visitare il tempio di Luxor, eretto durante i regni di Amenhotep III e Ramses II, che domina il fiume con la sua foresta di colonne. Il complesso dedicato alla Triade Tebana di Amon, Mut e Khonsu, era collegato al tempio di Karnak dall’imponente Viale delle Sfingi. Ed è a Karnak che si staglia il più grande complesso di templi dell’Antico Egitto: le rovine della città dedicata al “supremo creatore” Amon-Ra narrano i 13 secoli di storia che vanno dal Medio Regno alla fine della Trentesima Dinastia (dal 2050 a.C. al 343 a.C. circa).

LA VALLE DEI RE - Sulla riva occidentale del Nilo sono raccolte le tombe e i templi funerari della Necropoli di Tebe. Lasciate alle spalle le verdeggianti sponde del fiume, fiancheggiate dai maestosi Colossi di Memnon, il paesaggio si fa arido e aspro. È la Valle dei Re, il luogo dove i Faraoni del Nuovo Regno fecero scavare le loro tombe. Nei 58 sepolcri di roccia, lunghi corridoi conducono alla camera sepolcrale: raccontano il viaggio del defunto verso l’Aldilà. Le mummie, rivestite d’oro e gioielli, erano circondate da grandi tesori. Tra queste, la celebre tomba di Tutankhamon che, scoperta nel 1922, conserva la mummia del giovanissimo re faraone. Nella Valle delle Regine, invece, un’enorme abbondanza di decorazioni rende omaggio a Nefertari, l’affascinante sposa di Ramses II.

VERSO ASSUAN - Proseguendo verso sud in direzione di Assuan, si naviga immersi nel silenzio più profondo: l’atmosfera è rarefatta e la vegetazione rada. Sulla riva occidentale, come un miraggio su una collina tra le colture di canna da zucchero, appare il tempio di Horu. Verso Kom Ombo spuntano le case blu, tipiche della Nubia. Alle porte del deserto si fa tappa ad Assuan. La città nubiana si svela tra il fiume, punteggiato di isole verdeggianti, e la terraferma, dorata di sabbia e colorata di rosa dalle rocce granitiche. A dominare il paesaggio è la Grande Diga, costruita a partire dal 1960, che ha formato il lago Nasser cambiando per sempre la geografia e l’economia dei dintorni.

  • DA SAPERE

  • FUSO
    + 1 ora rispetto all’Italia.

  • DOCUMENTI
    Passaporto e visto.

  • QUANDO ANDARE
    Il clima è caldo e secco con scarse precipitazioni durante tutto l’anno. I periodi migliori sono la primavera e l’autunno.

  • CON CHI ANDARE
    Con Best Tours si salpa per crociere culturali di 7 notti a partire da 1.150 Euro a persona.
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