Viaggi

Magia peruviana

In viaggio da Lima a Machu Picchu, la Città Perduta degli Inca, attraverso il canyon più profondo del mondo

Prima tappa per chi arriva in Perù dall'Italia è Lima, la capitale. Raccoglie un terzo della popolazione peruviana, ci raccontano, qualcosa come conta otto milioni di abitanti, sono venuti in cerca di fortuna da ogni angolo del Paese. Affollata e caotica, la città acquista fascino verso la costa, dove si apre il quartiere più chic con edifici che svettano alti come il Miraflores Park Hotel, che dalla terrazza all'undicesimo piano regala un'impareggiabile veduta d'insieme. A Lima vale la pena fermarsi per scoprire i sapori della cucina dei giovani chef emergenti, come Virgilio Martinez, che hanno fatto della riscoperta della tradizione il loro successo.  

DA LIMA AD AREQUIPA - Per raggiungere la Cordigliera delle Ande dobbiamo arrivare in aereo ad Arequipa, sorvolando colate di argilla solidificate. Da Lima, sul livello del mare, il passo Patapampa ci porterà a 4.910 metri e poi giù nel profondo Canon del Colca, il regno del condor. Dai 2.350 metri di Arequipa, la città bianca, si risale per sei ore di tragitto sulla terra rossastra circondata dai vulcani Misti, Chachani e Pichupichu, alti da 5.600 a 6.075 metri. Lungo il percorso ci s'imbatte in greggi di vigogne, dall'elegante mantello beige rosato, e fieri alpaca. Prima di fermarci a Patawasi, altezza 3.900 metri, ci coglie impreparati l'intensità del rosso che dipinge un tramonto indimenticabile. L'indomani, all'alba, l'appuntamento più atteso, nel canyon più profondo del mondo, con il condor.Creatura fiera e maestosa, si libra nel cielo sopra questi luoghi magici segnati dall'incedere del Colca: facendosi strada fra vulcani di oltre 6.500 metri, il fiume ha scavato avvallamenti profondi ricoperti di vegetazione quasi tropicale con felci, orchidee e palme.

SORVOLANDO IL TITICACA VERSO CUZCO - Siamo di nuovo in volo di buon'ora, in tempo per vedere sorgere il sole tra le cime dei vulcani. Alla vista si apre l'altopiano disegnato da dune piatte, solidificate nel tempo, i coni innevati e poi bacini d'acqua e fiumi, laghi scurissimi e desolati. L'aereo vira verso il lago Titicaca e il paesaggio cambia completamente: si scorgono villaggi, terreni verdi plasmati dalle mani dell'uomo, cime morbide ombreggiate da alti pini. Atterriamo a quota 3.326 metri, nell'antica capitale del regno inca, Cuzco. È il simbolo della gloria durata appena cento anni del popolo inca, la gloria di Pachacutec, principe vittorioso che conquistò gran parte delle Ande centrali, fondò la capitale facendo costruire palazzi scintillanti. Ma l'8 novembre 1533, l'arrivo dei conquistadores capeggiati da Pizarro, armati e a cavallo, segnò la fine del loro impero. Ora si riconoscono tracce dell'antico regno nel sottosuolo della Catedral, custode delle fondamenta del palazzo di Virococha Inca e nelle mura incaiche dalle caratteristiche pietre tagliate a trapezio, lungo via Loreto, che parte dall'angolo sudorientale di Plaza de Armas. La principale piazza cittadina è incorniciata da palazzi e dimore color pastello ben conservate che poggiano su eleganti portici, alternandosi alle chiese barocche. Lungo tutto il perimetro, ogni edificio è adibito ad albergo o a guesthouse, ma il luogo più suggestivo dove alloggiare è l'hotel Monasterio, poco distante. Progettato intorno ai chiostri di un convento gesuita del Cinquecento, è un luogo fuori dal tempo: conserva ancora intatta la cappella che diffonde musica sacra e profumo d'incenso nei due cortili. L'alternativa di pari livello è Palacio Nazarenas, fresco di apertura, altro cinque stelle ricavato da un ex convento del XVI, ultima perla firmata Orient Express. 

LA VALLE SACRA - Il viaggio prosegue nella parte alta della valle del rio Urubamba, la Valle Sacra degli Inca, attorniata dalla cordigliera andina e da vulcani che sfiorano i seimila metri. Dopo aver attraversato pianori coltivati a mais e patate, ordinati villaggi contadini e morbide colline, ecco Moray, laboratorio agrario degli Inca. Sulle pareti di un enorme anfiteatro naturale sono state scavate terrazze concentriche, con canali irrigui e un sistema di drenaggio, per studiare le coltivazioni ideali a seconda dell'altezza e dell’esposizione alla luce. Più avanti, a sorprendere sono le Salinas: migliaia di vasche di un bianco intenso, accecante, ritagliate nella terra rossa e setacciate sotto il sole cocente da famiglie intere. Non molto lontano, si aprono le rovine di Ollantaytambo, forse l'unico luogo da cui i conquistadores uscirono sconfitti in uno scontro armato con gli Inca. Sono stupefacenti la scalinata di duecento metri, con terrazze coltivate a mais e le grandi mura che proteggevano il villaggio.

INCANTO E MISTERO A MACHU PICCHU - Partiamo per Machu Picchu da Paroy, quota 3.486 metri, a una decina di chilometri da Cuzco. Saliamo a bordo del leggendario Hiram Birgham: il lussuoso treno firmato Orient-Express prende il nome dallo storico americano che scoprì la Città Perduta nel 1911, quando si spinse fin qui in cerca dei resti di Vilcabamba, ultima roccaforte degli Inca. Il percorso di tre ore e mezza si snoda tra gole e corsi d'acqua, sfiora la foresta amazzonica e si inoltra in una giungla di felci ed enormi dature. Arrivati ad Aguas Calientes, il capolinea, saliamo in pullman verso la meta e capiamo perché - benché sia stata scoperta da più di cent'anni - Machu Picchu sia ancora oggi oggetto di studio degli archeologi, che si interrogano sulla funzione di questa città. La prima percezione che si ha è che si tratti di un posto magico, unico, incomprensibile. Milioni di pietre sono state tagliate e posate a plasmare un'armonia di proporzioni e di forme geometriche, che impediscono a templi e a monumenti di precipitare verso la valle dove scorre il fiume Urubamba. Esplorando il sito, scopriamo gli elementi dell'antico culto pagano del sole nel Tempio delle Tre Finestre a forma trapezoidale, nel Tempio maggiore e nell'Intihautana, il principale luogo sacro. Ma ciò non basta a svelare l'arcano che si cela dietro questo mondo di altezze vertiginose, simbolo dello sforzo umano d'innalzarsi verso il cielo. Il mistero resta. E non fa che rendere Machu Picchu ancora più affascinante.


  • DA SAPERE 

  • CON CHI ANDARE
  • Patagonia World propone viaggi a partire da 1.640 Euro a persona.
  • QUANDO ANDARE 
  • La stagione migliore per visitare la zona degli altopiani va da giugno a settembre. Il periodo delle piogge, invece, va da dicembre a marzo. 

  • FUSO 
  • - 6 ore rispetto all'Italia; - 7 quando è in vigore l'ora legale. 

  • PASSAPORTO
  • Passaporto con almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo nel Paese. 

  • LINGUA 
  • La lingua ufficiale è lo spagnolo. Nell'entroterra si parla il quechua; nelle regioni del sud l'aymara. 

  • TELEFONO 
  • Il prefisso per telefonare dall’Italia in Perù è 0051; per chiamare dal Perù in Italia 0039.

  • MONETA 
  • La moneta locale è il nuevo sol (1 euro sono circa 4 sol). 

  • VACCINAZIONI 
  • Nessuna obbligatoria. 

  • Info 
  • PromPerù 
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