Viaggi

Madagascar, l’Isola Rossa

Alla scoperta di una Terra intatta, tra baobab, lemuri e foreste di pietra rossa

Sorvolando dall’alto il Pan de Sucre si ha l’impressione che la terra si frantumi in un incalzante alternarsi di alture e pianure, scogliere e picchi, canyon e specchi d’acqua, strisce di terra rossa e lingue di mare a tratti blu a tratti verde. Il Pan occupa l’enorme baia della cittadina di Antsiranana, all’estremo nord del Madagascar, l’enorme isola che emerge dall’oceano Indiano al largo delle coste del Mozambico. Lunga 1.600 chilometri e larga fino a 570,  è un paradiso della biodiversità che conta circa 6.000 specie di flora e alterna lungo i 5.000 chilometri di litorale distese di mangrovie a spiagge sabbiose. Da scoprire poco a poco, per non dimenticarla mai.

IDENTIKIT DELL’ISOLA - Separatosi dall’Africa 165 milioni di anni fa, il Madagascar è un luogo fermo nel tempo, capace ancora di regalare emozioni inattese. Sembra che qui la mano dell’uomo si sia posata leggera, senza stravolgerne la natura, i riti e la vita dei suoi abitanti, i malgasci, un popolo suddiviso in 18 etnie, nato dall’incontro dei bantù dell’Africa centrale con asiatici, arabi, indo-pakistani ed europei. Abitano una Terra ancora intatta, caratterizzata da straordinari santuari naturalistici come il Parco nazionale delle Montagne d’Ambre, nel nord del Paese, dove crescono palme, ficus, liane, muschi, orchidee e felci preistoriche, e si aggirano lemuri, manguste rosse e camaleonti.

LE FORESTE DI PIETRA ROSSA - Il paesaggio a nord è in netto contrasto con i tsingy rossi, le “foreste di pietra” che disegnano il panorama nella regione centro-occidentale. Uno scenario sorprendente per cui il Madagascar è stato soprannominato l’Isola Rossa. Sono guglie di laterite, sabbia e gres scolpite da acqua e vento, oggi protette dal Parc National des Tsingy de Bemaraha, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, e dalla Réserve Spéciale de l’Ankàrana, più a nord. Quasi impenetrabili per l’uomo, sono l’habitat ideale di numerose specie.

DA OCCIDENTE A ORIENTE - Nella zona arida occidentale si estendono foreste di baobab e piante spinose, mentre una fitta foresta pluviale delimita la costa orientale, la più verde. A 145 km da quest’ultima, merita una sosta la capitale, Antananarivo, adagiata sul fianco di una lunga e stretta cresta rocciosa. Non lontano, gli altopiani centrali sono disegnati da colline verdeggianti, per lo più coltivate a vigneti e risaie. Un panorama che incanta. Come gli immensi canyon di arenaria modellati dall’erosione del Parc Nacional de l’Isalo. nella zona meridionale, ennesima testimonianza dell’eccezionale varietà paesaggistica dell’isola.

  • DA SAPERE

  • FUSO
  • + 2 ore rispetto all’Italia.

  • DOCUMENTI
  • Passaporto con almeno sei mesi di validità e visto turistico.

  • VACCINAZIONI
  • Nessuna obbligatoria. Consigliata la profilassi antimalarica e la vaccinazione contro l’epatite A.

  • QUANDO ANDARE
  • Il periodo migliore va da aprile a ottobre.

  • CON CHI ANDARE
  • Con I Viaggi di Maurizio Levi si parte il 12/06, il 10/07, il 2 e 23/08 e il 20/09 per viaggi di 16 giorni a partire da 2.680 Euro a persona.

  • PER INFORMAZIONI
  • Maison du Tourisme de Madagascar
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