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Lucky Planets tra musica e web

La canzone partenopea torna agli antichi splendori con un "osservatorio" che parte da Milano

Non ne possiamo più dei soliti cliché. La canzone napoletana non si è evoluta con i soliti accordi di Gigi D’Alessio né con le smancerie musicali nei vicoli dei neomelodici. Bisogna tornare indietro una buona volta e mettere ordine in una sterminata discografia che ha influenzato il panorama musicale di mezzo mondo. Adesso che di mezzo c’è pure il web, quale destino spetta alle melodie dei Murolo e o dei Bruni? Alcuni anni fa è nata la Lucky Planets, il cui quartier generale è proprio nel cuore di Milano. Ed è qui che Giancarlo Spadacenta ed Enzo De Paola hanno messo su un osservatorio che ripropone gli album dimenticati o quei talenti che sono un tesoro anche per le nuove generazioni.

LUCKY PLANETS - "E' stato un atto di coraggio sostenuto dall'esperienza ultratrentennale nel settore discografico e dall'amore per la canzone napoletana, quella di qualità e d'autore, non quella lazzara”, puntualizza Giancarlo Spadacenta. Un impegno che ha raggiunto ragguardevoli risultati con un catalogo di più di ottanta album, curati nel packaging e impeccabili nella qualità delle registrazioni. Ascoltare Lina Sastri nel suo Live in Japan, rincontrare Concetta Barra, ancella di Roberto De Simone, tornare a scuola con Roberto Murolo nel box antologico dei classici o godere della modernità dei Bennato brothers ripaga questo atto di coraggio. Sì, un atto d’amore, perché ritrovarsi nel soggiorno di casa l’album dimenticato di Eduardo De Crescenzo La vita è un’altra o il maestro Sergio Bruni e mille anni in musica (Antologia Napoletana 1200-1990)  rappresenta più di un sussulto emotivo.

MUSICA E WEB“Il nostro investimento del web rappresenta soltanto il 3% del nostro guadagno – continua Spadacenta - La nostra presenza su molti siti testimonia comunque la fiducia nella potenza di Internet”. Lucky Planets non demorde e così diffonde la musica napoletana dal suo catalogo anche attraverso Radionapolimusic.net, emittente radiofonica web che trasmette 24 ore no stop. Chi lo avrebbe mai detto che anche “cantanapoli” avrebbe oltrepassato le frontiere del web 2.0 per continuare a raccontare storie musicali in un flirt tra passato e futuro.

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