La Via dell'Incenso, Aldo Pavan

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La Via dell'Incenso

In libreria l'ultima fatica del fotografo Aldo Pavan

Sulle tracce delle antiche carovane attraverso la penisola Arabica. Per realizzare La Via dell'Incenso (De Agostini, 35 Euro), l'antica rotta commerciale già nota al tempo dei romani, Aldo Pavan, giornalista e fotografo dall'esperienza consolidata, è partito dal sultanato dell'Oman e dallo Yemen (il mitico regno della regina di Saba e l'Arabia Felix) per entrare, oltre il deserto del Rub al Khali, nel poco conosciuto regno dell'Arabia Saudita. In Giordania, dopo la spettacolare Petra capitale dei nabatei e il Wadi Rum, le tracce della via dell'incenso si perdono nel deserto del Negev, in Israele, prima di arrivare sul Mediterraneo, da dove la preziosa resina veniva imbarcata verso i porti europei.

Primo di una collana che ripercorre le grandi arterie segnate dai commerci che in passato hanno favorito l'incontro di antiche civiltà, il libro racconta delle grandi carovane di cammelli accompagnate da migliaia di persone, che impiegavano circa sei mesi per percorre i 2.400 chilometri della via dell'Incenso. Dalle coste meridionali della Penisola Arabica, sfidavano le sabbie del deserto dell'Hadramawt infestato dai predoni ed entravano tra le montagne del nord dello Yemen e del sud dell’Arabia Saudita.

In attesa del secondo libro, La Via dell'Oro, che segue la pista delle carovane. Partivano dal Golfo di Guinea per raggiungere il Marocco attraverso il Sahara, trasportando oro, merci pregiate e schiavi dopo aver fatto tappa nella mitica Timbuctu.
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