La nuova Primavera di Praga

La bella stagione è il periodo migliore per visitare la capitale ceca, oggi rifiorita

Se prima indicava solo la sfortunata stagione di riforme (durata dal gennaio all'agosto 1968) finita con l'invasione del Paese, oggi la Primavera di Praga è anche un importante festival musicale che si rinnova ogni anno proprio con l'arrivo della bella stagione. Non solo. La primavera rappresenta anche il momento migliore per scoprire i luoghi di maggior interesse della capitale ceca. Che vive oggi il suo rinascimento, tra locali di tendenza, musei, alberghi di design e ristoranti di alta cucina.

Il CASTELLO DI PRAGA - La visita della città non può che partire dall'alto, dalla collina di Petrin, sulla riva sinistra della Moldava, dove si staglia il Hrad, il Castello, ora dimora del presidente. La maestosa fortezza è divisa in tre corti e comprende il Palazzo Reale, ex residenza dei sovrani, e l'imponente Cattedrale gotica di San Vito. Imperdibile una passegiata nel Vicolo d'Oro dove l'imperatore Rodolfo II, appassionato di scienze esoteriche, aveva concentrato le abitazioni degli alchimisti. Al numero 22 c'è la minuscola casa dove per un periodo abitò Kafka.

MALÁ
STRANA - Dal Castello, l'elegante via Nerudova porta nel quartiere barocco di Malá Strana, sede di alberghi di lusso e locali alla moda. Le insegne degli antichi palazzi e delle chiese guidano nel susseguirsi di strette e ripide viuzze che disegnano la zona. A pochi passi c'è l'isola di Kampa, lembo di terra verde e silenzioso caratterizzata da vie lastricate e piazzette colme d'atmosfera. Da Malá Strana si attraversa l'antico Ponte Carlo, una sfilata di una cinquantina di statue di santi, profeti e protagonisti della Storia.

LA CITTÀ VECCHIA - S’imbocca poi via Karlova, che s'insinua fra palazzi di tutte le epoche, piazzette e portici, e conduce alla Città Vecchia. Cuore del centro storico è Staromestské námestí, la Piazza principale, un tripudio di luci e guglie, animata da suonatori ambulanti e acrobati e attraversata ogni giorno da centinaia di persone. Da qui parte Parížská, la strada con le boutique delle griffe internazionali. Dall'altro lato della piazza, in fondo a Celetná, una delle strade più battute del centro, la Casa della Madonna Nera è sede del Museo del Cubismo. Bisogna allontanarsi dalla Città Vecchia per visitare il Veletržní Palác, recente ampliamento della Galleria Nazionale: il secondo piano è una vera e propria enciclopedia dell’arte ceca che copre il periodo dal 1930 a oggi.

GLI INDIRIZZI - Per l'aperitivo e il dopocena, ma anche se si ha voglia di sushi, si va da Bugsy's, all'angolo con Parížská, dove si incontrano i praghesi più modaioli e le celebrities. Per cena si può provare U Zavoje, ristorante gastronomico d'impronta francese, negozio di vini e formaggi e bar-à-vin con la scelta di oltre 100 etichette al bicchiere. Dai tavolini del Bellevue si gode invece una vista insuperabile sulla Moldava e il Ponte Carlo. Regno della gastronomia fusion è Pravda, situato tra la Città Vecchia e il quartiere Ebraico, che accosta sapori di ogni parte del mondo.

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