L'altra musica italiana dei Seventies

Provocazioni e sperimentazioni riascoltando Mia Martini, Patty Pravo, Rino Gaetano e la PFM

Uscendo dal tunnel musicale degli anni sessanta, fatta eccezione di alcune sospensioni che sarebbero ricadute nel decennio successivo, sfuma lo scetticismo. Avrebbero mai le sonorità degli anni di piombo resistito al tempo? Eppure la musica italiana degli anni settanta si è sviluppata attraverso provocazioni e sperimentazioni di singole voci e di gruppi.

L'ALTRA FACCIA DI MIA - Domenica Berté si trasforma in Mia Martini proprio nel 1971 e questo decennio è caratterizzato per la carriera dell’artista scomparsa da canzoni memorabili. Mimì canta Baglioni con il pezzo Gesù caro fratello o la censurata Padre davvero, considerata troppo arrogante della Rai bigotta di quegli anni. Una canzone intensa, che esprime al meglio il complesso rapporto che la stessa cantante aveva con il padre. Quella voce modulata si spinge anche verso cover italianizzate, come Nel Rosa tratta da un hit dei Cat Stevens, mentre nel look esprime gli anni settanta: Mia Martini appare spesso in televisione e modifica il suo abbigliamento anno dopo anno. Osservando le sue acconciature, si potrebbe tracciare una piccola page di cosa fosse l’hair-style di quel periodo. La Sony/Bmg, continuando a scavare nel magazzino della memoria, ha tirato fuori Liberamente Mia (CD+DVD), documento multimediale indispensabile per ripercorrerla nella sua carriera artistica, ma soprattutto inquadrarla in questo decennio. Finalmente una scorpacciata di due ore di filmati, supervisionati da Menico Caroli. Balzato in vetta alle classifiche, Liberamente Mia ripropone con passione l’emisfero musicale di Mia Martini, con un interesse particolare alle scelte artistiche e musicali degli anni settanta.

LA RAGAZZA DEL PIPER - Stessa cosa accade oggi con Patty Pravo, dove la stella del Piper, è celebrata con un dvd e cd per fissare i punti del suo percorso discografico. Sarà anche un’occasione per rivalutare i suoi anni settanta. Infatti, Nicoletta Strabelli si lascia indietro le canzoni "usa e getta" per misurarsi con la composizione poetica dei cantautori, da Paoli a Cocciante, offrendoci indimenticabili interpretazioni di hit come Pazza Idea, Poesia e i Giardini di Kensington (versione italiana di Walk On The Wild Side di Lou Reed).  

I PROFETI DEI SEVENTIES - Lui sì che è stato un profeta dal podio degli anni settanta. E se quel tragico incidente non lo avesse strappato via alla discografia italiana, oggi sarebbe ancora lì a regalarci canzoni. L'anticonformista per eccellenza aveva un nome ed è stato figlio musicale degli anni settanta: Rino Gaetano. Tirando fuori da uno scaffale Sony/BMG l’omaggio Rino Gaetano – Figlio Unico ( DVD+CD) escono fuori tracce e filmati di canzoni che hanno anticipato i tempi: Nuntereggae più o Ma il cielo è sempre più blu sono due manifesti appiccicati sui ricordi di chi è cresciuto negli anni settanta. E poi chi li ha mai viste certe sequenze memorabili? La partecipazione del cantautore crotonese a programmi tv come Se…  o Una valigia tutta blu? Tuttavia, ripensando ai memorabili concerti dei seventies, scatta l'allarme: il rock ruvido incrocia il menestrello Fabrizio De Andé con l'energia della Premiata Forneria Marconi. Quel tour storico del '79 (è già uscita una riedition Sony/BMg) ha stilato degli arrangiamenti, ancora oggi splendidi.

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