Islanda, terra estrema

Viaggio alla scoperta della fetta più affascinante dell’isola, tra geyser, fiordi e vulcani attivi

Nel suo Viaggio al centro della terra Jules Verne descrive la calotta glaciale dello Snaefellsjökull come un luogo molto remoto che domina la penisola di Snaefellsnes. Ancora sconosciuta al turismo di massa, oggi la penisola è percorsa in tutto il suo perimetro da una strada in terra battuta e pavimentata a macadam, che per 100 chilometri si protende nell’oceano Atlantico settentrionale, tra la Baia di Faxaflói e il Breidafjördur. È la parte più affascinante dell’Islanda occidentale, seconda isola più grande d’Europa dopo la Gran Bretagna, dove il paesaggio è disegnato da fiordi, geyser, vulcani attivi e fiumi glaciali.

DALLA CAPITALE AL VULCANO - L’avventura ha inizio dalla piccola ma animata capitale, Reykjavík, punto di partenza per esplorare la penisola di Snaefellsnes, lungo una linea costiera frastagliata che si snoda seguendo un alternarsi di fiordi e promontori. Il miglior mezzo di trasporto per non perdersi i più incantevoli scorci paesaggistici è il pony islandese, mentre le tradizionali fattorie locali sono i luoghi più suggestivi dove soggiornare. In sella ai piccoli ma robusti animali, si attraversa la desolata pianura di Eldborgarhraun dove domina, con i suoi 100 metri d’altezza, l’imponente vulcano di Eldborg. Per conquistarne la cima bisogna armarsi di pazienza e affrontare una camminata di circa quattro chilometri partendo da Kolbeinsstadir.

FIANCHEGGIANDO L’OCEANO - Un percorso di 35 chilometri conduce invece lungo la pista di Löngufjörum che fiancheggia il mare. L’intera zona è dominata dalla possente calotta glaciale dello Snaefellsjökull, dichiarata Parco Nazionale. Attraversando il campo di lava di Eldborgarhroun colpisce il forte contrasto tra i paesaggi lavici da un lato e l’infinita distesa dell’oceano Atlantico dall’altra. Si percorrono in totale 35 chilometri costeggiando le dorate distese sabbiose, a stretto contatto con la natura e in piena libertà.

TRA COLATE DI LAVA E GEYSER - Oltrepassati desolati ed estesi campi di lava nera, si raggiungono i rilievi montuosi e le colate laviche che formano il Parco di Thingvellir, parte di un’area inclusa nei Monumenti storici dell’UNESCO. Il giro porta poi alle sorgenti eruttanti dei geyser e all’impetuosa cascata Gullfoss. Ultima tappa prima di lasciare gli indimenticabili paesaggi lunari islandesi e far rientro in Italia, è l’indimenticabile Laguna Blu, una stazione termale naturale circondata da colate di lava e spiagge di sabbia nera dove rilassarsi immersi nell’atmosfera di vapore e aria fresca.

  • DA SAPERE

  • FUSO
  • -1 ora rispetto all’Italia; -2 quando vige l’ora legale.

  • DOCUMENTI
  • Carta d’identità.

  • QUANDO ANDARE
  • Da giugno ad agosto, quando le nevi si sciolgono e la notte diventa giorno.

  • CON CHI ANDARE
  • Nuna Travel propone tour di 8 giorni/7 notti a partire da 2.200 Euro circa a persona in doppia con trattamento di b&b in hotel a Reykjavik e di pensione completa in fattoria, tour a cavallo con guida parlante inglese e voli inclusi.

  • PER INFORMAZIONI
  • Icelandic Tourist Board
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