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Ipnotica Praga

Per le strade della capitale ceca, tra fantasmi di carta e di celluloide

Praga gotica, rinascimentale, barocca, liberty, cubista. In quanti modi si manifesta l'anima della capitale ceca? Tra i tanti c'è anche la Praga da film e da romanzo. Ecco un esempio: «A Malá Strana il tempo presente sprofondava nella neve e per le stradine ripide si trascinava il non-tempo che richiamava in vita e faceva sparire di nuovo tutti i passanti solitari che, per secoli, si erano affrettati lì». Con queste parole la scrittrice Sylvie Richterova riesce a rendere magnificamente il fascino notturno e invernale del Quartiere Piccolo della città. E, con un piccolo sforzo di fantasia, tra quei passanti solitari si può vedere il rabbino Löwe con il suo Golem, lo studente Balduin del film di Stellan Rye, il Mozart di Amadeus, L'illusionista Eisenheim di Edward Norton, il James Bond di Casino Royal o il Tom Cruise di Mission impossibile, tutti personaggi usciti da film di successo che hanno avuto per sfondo le vie di Praga.

L'EREDITÀ YIDDISH - Anche lo scultore Jaroslav Rona deve aver seguito una simile ispirazione quando, dieci anni fa, ha eseguito la statua dedicata a Franz Kafka che si trova davanti alla Sinagoga Spagnola. Nel racconto Descrizione di una battaglia il grande scrittore immagina di salire sulle spalle di un fantomatico accompagnatore e rievoca in modo surreale alcune statue del Ponte Carlo. Anche il viaggiatore può entrare nella stessa atmosfera: basta che eviti la ressa dei turisti durante le ore del giorno e si alzi presto al mattino. Il sorgere del sole dietro la Torre del Ponte crea un'atmosfera unica rendendo le statue familiari o inquietanti, protettive o minacciose a seconda dei giochi di luce ombre che si creano sulle loro figure. Ma la Praga di Kafka ci porta anche alla grande eredità yiddish, al ghetto ebraico e a un altro scrittore, Umberto Eco, il cui ultimo romanzo si intitola appunto Il cimitero di Praga. In questa città dei morti nel cuore della città dei vivi le lapidi affastellate come strati geologici si staccano dal manto di neve con macabra ironia e la tomba del rabbino Löwe, vecchia di 400 anni, è sempre meta di pellegrinaggio e coperta di offerte. Sembra proprio che qui il tempo sia sospeso o vada a ritroso. Come le lancette dell'orologio del vecchio Municipio israelita, accanto alla medievale Sinagoga Vecchio-Nuova.

OH CHE BEL CASTELLO! - Il Castello è uno dei luoghi più visitati di Praga. Anche qui, però, meglio non seguire il flusso dei turisti, ma uscire dal seminato, lasciarsi guidare dalle suggestioni, dai fantasmi dell'arte o, in questo caso, della musica. Nei pressi della Porta Orientale si trova l'unica dimora privata ancora esistente all'interno delle mura: palazzo Lobkowicz, con le sue collezioni di quadri, oggetti, armi e curiosità che raccontano la vita di questa famiglia dal '500 a oggi. Nel palazzo si organizzano anche concerti e tra i documenti conservati ci sono manoscritti di Mozart e Beethoven, di cui i Lobkowicz furono mecenati. Consigliabile anche fermarsi per uno spuntino al bar: dalla sua terrazza si gode una vista spettacolare sull'intera città. Stesso discorso per il monastero di Strahov, che merita sicuramente una visita al pari del vicino santuario Loreto con il Sole di Praga, una stupefacente opera di oreficeria barocca. Insomma Hradcany, il quartiere del castello, non è solo la cattedrale di san Vito, la sala di Vladislao, la Cancelleria della defenestrazione o il Vicolo d'oro anche se nella casa al n. 22 di questa stradina ultraturistica ritroviamo il fantasma di Kafka, che abitò qui tra il 1916 e il 1917.

CAVALLI E CAVALIERI - La Piazza della Città Vecchia (Staromestské Námestí), con la chiesa di Tyn, il Municipio e l'orologio astronomico, è un altro luogo imprescindibile per ogni viaggiatore, ma, dopo aver assistito intruppati al rintocco delle ore con le figure che si muovono, si può proseguire sulle tracce dei fantasmi di carta e raggiungere Karlovo Namesti (Piazza Carlo), cuore di Nové Mesto, la Città Nuova. Qui, al n. 40, sorge Palazzo Mladotovský meglio conosciuto come Casa di Faust, dall'omonimo personaggio reso celebre da Goethe. All'interno delle sue mura sono state trovate tracce di attività alchemiche, tanto da darle il nome del dottore sceso a patti con il diavolo. A pochi passi da lì c'è poi un altro edificio che rimanda al cinema, alle vecchie pellicole della Hollywood d'oro: la Casa Danzante (Tancici Dum), disegnata nel 1996 dall'archistar Frank O. Gehry. L'edificio è chiamato anche Ginger&Fred in omaggio alla celebre coppia di celluloide Rogers-Astaire perché il suo prospetto, con due torri cilindriche irregolari, ricorda dei ballerini in azione. Gusto di stupire o libera interpretazione del passato? Una domanda analoga la pone anche l'opera dell'artista praghese David Cerny, collocata nella galleria del palazzo Lucerna, che rappresenta san Venceslao sulla pancia di un cavallo morto. Siamo accanto a Piazza Venceslao, dominata dalla statua ottocentesca del fondatore dello stato ceco tanto imponente sul suo piedistallo quanto impotente di fronte ai rovesci della storia avvenuti ai suoi piedi: dall'invasione nazista del 1938 a quella sovietica di 30 anni dopo che pose fine a una primavera durata troppo poco.

AL CAFFÈ CON EINSTEIN - Grazie all'eredità asburgica, a Praga i caffè sono un'istituzione più che un luogo per consumazioni frettolose. Da non perdere il Café Louvre a due passi dal Teatro Nazionale (Národni Divadlo), frequentato da Kafka, Karel Capek e Albert Einstein. Qui, in un'atmosfera d'altri tempi, si possono gustare spuntini tipici della cucina ceca e un'ottima pasticceria. Al primo piano della casa cubista della Madonna Nera (Dum U cerné Matki Boží), si trova invece il Grand Cafè Orient, dagli interni in stile con l'edificio. Altro indirizzo da non perdere, a due passi dalla piazza della Città Vecchia, è il Café Montmartre. Al tramonto, l'esplorazione della città può terminare con una passeggiata lungo la Moldava. Le sontuose facciate dei palazzi, i lampioni, gli alberi spogli, lo scricchiolio della neve sotto i piedi, le luci lontane del traffico, le isolette in mezzo al fiume contribuiscono a rendere ancor più magica l'atmosfera del soggiorno praghese. Perché come scrisse Friedrich Nietzsche: «Se cerco un'altra parola per dire "arcano", trovo soltanto la parola Praga».

  • DA SAPERE 

  • CON CHI VOLARE 
  • Wizz Air collega l'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio a Praga-Ruzyne tutti i giorni a partire da 27,99 Euro. EasyJet effettua il collegamento quotidiano partendo da Milano-Malpensa T2 con tariffe a partire da 35 Euro. Anche la compagnia di bandiera CSA effettua il collegamento partendo la Milano-Malpensa T1 con tariffe da 54 Euro. 

  • DOVE MANGIARE 
  • Krcma. A due passi dalla via Parížská, in una cantina romanica. Un locale dal sapore medievale con piatti tipici boemi. Per entrare in pieno nell'atmosfera yiddish del ghetto c’è King Solomon, cucina rigorosamente kosher e il brivido di entrare nella casa del rabbino Löwe, ossia dove la leggenda vuole che plasmò nel fango della Moldava il suo Golem. 

  • DOVE DORMIRE 
  • Kempinski Hybernská Vicino al nuovo Municipio (Obecní Dum) e alla Torre delle Polveri (Prasná Brána), dunque centralissimo. Per una cena chic si può provare Le Grill il ristorante dell'hotel. Prezzi medio alti per una qualità altissima. 

  • SHOPPING Le principali vie per fare acquisti sono Na Príkope, Narodni 28 ríjna, Parížská e alcune sue vie laterali come Dlouhá. In genere, in centro e sulla Celetná ci sono solo negozi per turisti. Con alcune significative eccezioni, come Celetná Crystal per due dei più importanti prodotti di alto artigianato ceco: il cristallo di Boemia e i granati, pietre dure estratte nella regione di Turnov, al nord del paese. Possibilità di spedizione a domicilio. 

  • PER INFORMAZIONI 
  • www.czechtourism.com 
  • www.praguewelcome.cz/it/ 
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