Viaggi

Inaspettata Ischia

Nell'Isola Verde, fra giardini, vigneti e gustosi segreti

"Io sono la bella coppa di Nestore... chi berrà da questa coppa subito prenderà desiderio di Afrodite dalla bella corona". Così è inciso in alfabeto euboico su una kotyle (piccola tazza, larga non più di dieci centimetri) risalente all'ottavo secolo prima di Cristo, ritrovata a Ischia dall'archeologo Giorgio Buchner ed esposta al museo di Villa Arbusto, a Lacco Ameno. Un epigramma in tre versi che allude al celebre "vaso" citato nell'XI libro dell'Iliade di Omero. Ma soprattutto il primo frammento poetico rinvenuto in Occidente. Che, guarda caso, fa proprio riferimento al vino. A conferma che l'Isola Verde, l'antica Pithecusa, colonia fondata dai Greci di Eubea, una grande vigna sperimentale lo è sempre stata. E che la vite è cresciuta e continua a crescere, affondando le radici nella vulcanica terra. Ricca pure di orti, giardini, oasi termali e piccoli paradisi gourmet. Da scoprire in un lungo e lussureggiante weekend.

GIARDINI ARIMEI
- "Sono nascoste qui le due anime della viticoltura del Mediterraneo. Quella greca, fatta di viti basse e fitte. E quella etrusca, con i suoi alti tralci maritati alle piante", spiega Francesco Iacono, vitienologo dell'Arcipelago Muratori che, nel comune di Forio, vanta la Tenuta Giardini Arimei (da Arime, terra di fuoco). Quattro ettari di vigneti eroici che vanno a formare un anfiteatro naturale fra rocce e mare. Ordinati, pettinati e terrazzati. Incorniciati dalle parracine, muretti a secco in tufo verde. Lo stesso nel quale si apre la suggestiva cantina, dove nascono due nettari gialli dalla spiccata personalità. L'uno, il Pietra Brox, che mutua il nome dal masso franato dalla montagna e finito nel bel mezzo delle vigne. Un vino minerale e solare, figlio delle uve biancolella, forastera e fiano. L'altro, suo fratello "maggiore", il Passito Secco Giardini Arimei, sensuale, avvolgente e seducente, frutto degli acini surmaturi di uva rilla, san lunardo, coglionara, biancolella e forastera. Un prodotto unico, risultato di sette vendemmie, attraverso tre stagioni (estate, autunno e inverno) e una vinificazione praticata con la "tecnica" del rigoverno in quattro palmenti. Ossia, vecchie e pietrose vasche restaurate, dove il mosto fermenta, decanta e si rilassa, per poi abbandonarsi all'affinamento in legno. Risultato? Un'ambrosia aromatica e raffinata, fuori da ogni schema e stereotipo. Da scoprire, insieme al Pietra Brox, visitando l'azienda. Che, con molte altre, fa parte de la Strada del vino e dei prodotti tipici dell'Isola d'Ischia. Creata al fine di valorizzare i gustosi giacimenti locali.

SELVA GOLOSA
- Ed è proprio fra le tipicità che fa capolino un Presidio Slow Food: il coniglio da fossa. A dimostrazione della contadina vocazione dell'isola. Un coniglio dalle carni sode e saporite, perché allevato allo stato brado e lasciato libero di scavar cunicoli in profonde fosse costruite ad hoc. Come quelle visibili all'interno della stessa Tenuta Giardini Arimei. E per assaporare il silvano rabbit? Bisogna andare fin su, nel bosco, in quel di Barano d'Ischia, alla trattoria Il Focolare, gestita con passione dalla ciurma D'Ambra: papà Riccardo (Fiduciario della Condotta Slow Food di Ischia e Procida) e mamma Loretta alla supervisione, Agostino e Francesco ai fornelli, Silvia e sorelle in sala. Uno spazio famigliare, molto focolare domestico (ma il nome viene anche dal fatto che la zona è quella del Cretajo-cratere), con tanto di cantina ricavata nella pomice e nella cenerite e un mega patio dal tetto in cannicci. Il posto perfetto per assaggiare il coniglio all'ischitana, rosolato in padella e poi trasferito nel tegame in terracotta, prezioso di olio, aglio, vino bianco, pomodoro, prezzemolo, basilico, timo e rosmarino. Mentre zeppole e mezzanelli (tubetti di pasta fatti in casa) rendono onore alle erbe selvatiche e la caponatina di fagioli zampognari (che stanno sull'Arca Slow Food) si orna di una salsa agli agrumi. E il raviolo di scarola? Rilegge con estro la pizza, accogliendo noci, parmigiano e vino cotto. Per una cucina fedele alla tradizione ma anche sagace, verace, ruspante e senza frontiere.

EDEN GOURMAND
- E per mangiare sull'acqua? Si deve andare a La Lampara, l'oasi gourmet dell'hotel Miramare e Castello, a Ischia Ponte: tavolo su una liquida lounge, reti dei pescatori a far da cornice e il maniero Aragonese a vegliare. Su piatti delicati e ricercati, ideati dallo chef Nando Porcaro. Quali il gambero rosso scottato a bassa temperatura al profumo di lime e scorzette d'agrumi su zuppetta di scarola; i paccheri mantecati con peperoncino, bottarga e provola di bufala filante; nonché la pezzogna all'acqua pazza, con corredo di cozze, vongole e patate. Da gustare all'ombra della luna. Ammira il mare, invece, Il Saturnino, faro appetitoso al porto di Forio. Con il vivace chef Ciro Mattera a sublimare le pietanze in un'emozione da vivere in veranda. Deliziandosi con la sfilata marinata di pesce azzurro: carpaccino di palamita, alalunga e tartare di alletterato con zenzero e pepe. Il tutto condito con un'emulsione di olio, limone e prezzemolo. Per proseguire con un'ittica insalatina caprese: polpo, spada e gamberoni alla griglia, a cui fanno da complici fagiolini al vapore e una salsa di pomodoro fresco, basilico e origano. E continuare con i cappelli al polpo affogato (ridotto a farcia) e con i totanetti ripieni di mozzarella, piselli e friarielli. E per dessert? Torta caprese Ciro's style: tortino al cioccolato (con farina di mandorle e zenzero), sorbetto all'albicocca e crema alla vaniglia e limoncello.

PARADISI GREEN
- E proprio a Forio si trovano i Giardini La Mortella, esotico eden voluto da Susana e Willian Walton. Volitiva argentina lei. Uno dei più grandi compositori inglesi del Ventesimo secolo lui. Che insieme hanno dato vita a un paradiso terrestre, forgiato (a partire dal 1956) su progetto dell'architetto paesaggista Russel Page. Ecco allora un mondo verdeggiante ritmato da serre e rocce, fontane e ninfei, viali e sentieri che conducono dalla Valle alla Collina. Svelando fiori e piante tropicali di rara bellezza. E splendidi sono pure i Giardini Poseidon: 60mila metri quadrati di parco termale, incastonato nella Baia di Citara (infatti vi è pure una sabbiosa spiaggia attrezzata). Un universo di piscine a differenti livelli e temperature (dai 28 ai 38 gradi), con tanto di sorgente naturale a 90 gradi, vasche e camminamenti caldi e freddi e un antro-bagno turco nel quale entrare per depurarsi e detossinarsi. Grazie alle virtù di acque salso-bromo-iodiche e salso-cloruro-solfato-alcaline dall'azione tonificante, antinfiammatoria e rilassante. Ideali per levigare la pelle, stimolare la circolazione e distendere la muscolatura. E per un angelico soggiorno? L'indirizzo è quello dell'Hotel Paradiso Terme, resort con spa che fiorisce a Forio. Fuori: piscine termali con vista sul mare e un giardino botanico animato da cactus, bouganville e gelsomini rampicanti. Dentro: camere spaziose, pavimenti in pregiate maioliche vietresi e intimi salottini per la lettura. A completare il quadro: un grande orto (dove cresce il basilico riccio) e il ristorante Il coniglio di mare. Con spettacolare terrazza sull'infinito azzurro.

  • UTILE DA SAPERE

  • TENUTA GIARDINI ARIMEI
  • Visita in cantina: su penotazione, il venerdì pomeriggio dalle 15.30, a 15 Euro con due vini in degustazione, accompagnati da bruschette al pomodoro e formaggi

  • GIARDINI LA MORTELLA 
  • Aperti al pubblico: fino al 31 ottobre, nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica, dalle 9 alle 19. Ingresso: 12 Euro

  • GIARDINI POSEIDON TERME
  • Aperti al pubblico: fino al 30 settembre, dalle 9 alle 19; dall'1 al 27 ottobre, dalle 9 alle 18.30; dal 28 al 31 ottobre, dalle 9 alle 17.30
  • Ingresso per una giornata: 30 Euro

  • PARADISO TERME RESORT & SPA
  • Soggiorno: da 90 Euro a notte, a persona con colazione; nelle camere della dépendance, da 70 Euro a notte, a persona con colazione (visionare eventuali pacchetti e offerte sul sito ufficiale)
  • Servizio navetta: gratuito, su prenotazione, per il centro e il porto di Forio, per la Spiaggia della Chiaia e per i Giardini Poseidon
  • Escursioni: giro dell'isola via mare (15 Euro) e via bus (18 Euro)
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