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In viaggio nella Città del Leone

A Singapore, tra street food, quartieri emergenti, parchi lussureggianti e attrazioni di ultima generazione

È la food destination del momento, ovvero il must to be per addicted e intenditori in materia, per chef rinomati ed emergenti o semplicemente in cerca di nuove idee e ispirazione. Ma Singapore è anche meta green ed ecosostenibile per eccellenza, antesignana di una tendenza che solo negli ultimi decenni ha preso piede in modo significativo anche altrove.

Per non parlare delle tante novità che negli ultimi anni hanno ridisegnato lo skyline cittadino, dal famoso Marina Bay Sands con l'infinity pool sul tetto più alta del mondo, all'avveniristico ArtScience Museum a forma del fior di loto. Ma i lavori in corso non sono ancora terminati. Tutt'altro. Quarto principale centro finanziario del mondo, nonché tra i primi cinque porti e tra le metropoli più cosmopolite che ci siano, la grande città-stato che si allunga lungo la punta meridionale della penisola malese, a 152 chilometri a nord dell'equatore, sembra infatti rinnovarsi di continuo, con i suoi quartieri emergenti e le attrazioni da Guinness dei primati come il Marine Life Park, il più grande acquario del globo, inaugurato lo scorso dicembre. Insomma sono tanti i motivi per andarci (il "top" è raggiungerla con un volo di Singapore Airlines, la compagnia di bandiera).

Anche solo per vivere e respirare quell'atmosfera di grande fermento che qui è presente come in pochi altri luoghi, perché Singapore è una città aperta, stimolante, viva, divertente, propositiva e multietnica. In una parola sorprendente.

L'Helic Bridge e il Marina Bay Sands illuminati

L'Helic Bridge e il Marina Bay Sands illuminati

IL GREEN

Parchi cittadini, riserve naturali, giardini, foreste tropicali, paludi e distese di mangrovie. L'anima green di Singapore si scopre davvero in ogni angolo, al punto che a ragion veduta si è meritata il soprannome di città-giardino. Tra gli ultimi nati, il Park Royal on Pickering, l'hotel con pareti vegetali che sembra competere con le serre più moderne. Fonde natura e tecnologia il Gardens By the Bay, uno degli spazi verdi più avveniristici mai realizzati.

Su una superficie di oltre 100 ettari, strutture architettoniche ultra-moderne si fondono con una vasta gamma di specie vegetali, spettacoli sonori, laghi, foreste e numerosi ristoranti e negozi. Tappa impedibile nel cuore della città, non lontano dal tempio dello shopping, Orchard Road, sono i Botanical and Orchid Garden. Sentieri, laghetti, strutture per concerti all'aperto, ristoranti disegnano i 52 ettari di terreno abitato da cigni, anatre e tartarughe.

L'area dedicata al National Orchid Garden ospita la più grande collezione al mondo di orchidee, il fiore nazionale, con centinaia di specie diverse, alcune create in laboratorio e dedicate a personaggi famosi. Vale la pena fermarsi a pranzo per provare la cucina dell'Halia Restaurant con il suo ricco menu di piatti internazionali e vegetariani, la selezionata cantina e l'ottimo servizio. Ma gli spazi verdi sono davvero tanti.

Uno dei lussureggianti spazi dei Gardens By the Bay

Uno dei lussureggianti spazi dei Gardens By the Bay

...e il food

Ha poi un vero e proprio orto Ryan Clift, chef e proprietario del Tippling Club a Dempsey Hill, dove coltiva le piante aromatiche utilizzate per i piatti abbinati ai cocktail, ricette esplosive per le quali il nome del talentuoso chef inglese ha fatto il giro del mondo. Più in generale, l'offerta gastronomica di Singapore è un melting pot di sapori e profumi cinesi, malesi, indiani e peranakan (un mix di ingredienti e ricette che fonde cucina cinese, malese, indonesiana ed europea).

Ryan Clift all'opera nel suo Tippling Club di Dempsey Hill

Ryan Clift all'opera nel suo Tippling Club di Dempsey Hill

Da scoprire e assaporare nei tipici hawker centre, capannoni con bancarelle che vendono pasti economici (come il Food Trail), provando le infinite soluzioni dello street food, ma anche in ristoranti ricercati come il Pollen, regno dello chef stellato Atherton all'interno dei Garden By the Bay o in quelli selezionati aperti negli spazi di alberghi lussuosi, come il Guy Savoy, dal nome del celebre chef, all'interno del Marina Bay Sands o l'Iggy's dell'Hilton Hotel o ancora il Restaurant Andre, questa volta ospitato in una tradizionale shop-house. Ottima la cucina locale moderna chiamata anche Mod Sin di Wilin Low servita al Wild Rocket. Da non perdere una cena al True Blue Cuisine uno dei migliori ristoranti peranakan della città, apprezzato per le specialità speziate della tradizione da gustare in un ambiente tipico.


È poi un'esperienza imperdibile un giro al mercato in compagnia dello chef Eric Low, presidente della Singapore Chef's Association, che accompagna in un vero e proprio viaggio alla scoperta dei profumi e aromi dello street food locale. Il tea time? L'appuntamento è tutti i giorni in uno dei raffinati salon (e boutique) firmati TWG (a Singapore sono quattro le location), che offrono selezionatissimi thè da gustare con appetizer e paste homemade. Il luogo migliore per gustare il chili crab, il piatto nazionale, è invece uno dei ristoranti sull'East Coast come il Jumbo Seafood, con un ampio spazio all'aperto sul lungomare.

La cucina moderna indiana che si gusta a Singapore

La cucina moderna indiana che si gusta a Singapore

TRA VECCHIO E NUOVO

Non può mancare un giro a Chinatown (i cinesi rappresentano l'80% della popolazione), brulicante di gente e negozietti di articoli tradizionali di ogni genere, come nell'emporio di Yue Hwa, da vedere anche il Buddha Tooth Temple, il Chinatown Heritage Museum; a Little India (quello indiano è il terzo gr
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