I nomi cambiano, i gusti musicali anche. Per chi vuole ballare si aprono possbilità infinite di generi, miscele e contaminazioni. Ecco qualche suggerimento sui nomi delle next big thing, secondo il mensile britannico Mixmag, che animeranno il vostro iPod o il prossimo party.

FUNKY GROOVE - Se di festa si vuol parlare, il nome di Donae'O non manca di sicuro. Nel suo Party Hard c'è di tutto ma il filo conduttore rimane la vibrazione positiva dell'house innestata su bassi jungle e garage. Un mix dal gusto deciso scaldato dalla voce del giovane cantante/produttore. I groove tribali sono invece i protagonisti dei Mungolian Jetset, collettivo norvegese che prende ispirazione dalla musica nella sua totalità. Nelle loro tracce originali, o nei remix, si parte dalla disco per approdare su pianeti distanti come lo space rock, il punk funk, il jazz o il dub.

REMIX - Mettere le mani su una canzone è un lavoro delicato. Significa darle un nuovo tono e un'altra anima. LDZomby hanno maneggiato con cura il brano Summertime Clothes del chiaccherato gruppo freak-folk Animal Collective trasformandolo in un dubstep psichedelico con arpeggi disco. I remix a volte fanno pure miracoli, inserendo canzonicine di innocente electropop come Sweetheart di My Toys Like Me nelle playlist più accreditate. Da ascoltare la favola electro di Trevor Loveys che accentua i beat e scalda le ritmiche.

DARK ELECTRO - Londra sta ancora bruciando. I nuovi pupilli della "scuola" New Order si chiamano The XX. Il sound parte dalla chitarra ma si perde nel viaggio su atmosfere rarefatte. Le voci in duetto maschile-femminile crescono in beat analogici e dancy. L'ultima chicca è la compilation di BuggedOut! London curata da Brodinski. Una selezione electro che lambisce house e techno ipnotica. A tratti oscura ed industriale da gustare in un piccolo club fumoso.

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