Weekend a Marsiglia

I nuovi gioielli della Vecchia Signora

Viaggio nella nuova Marsiglia, Capitale europea della cultura 2013

L'obiettivo è dichiarato: entrare nella "top 20" delle metropoli europee. Il mezzo per arrivarci è la grande vetrina di Capitale Europea della Cultura 2013. Che a Marsiglia abbiano fatto sul serio lo dicono i 660milioni di euro investiti, i 51 progetti realizzati, i 10 nuovi luoghi dedicati alla cultura, gli oltre 400 appuntamenti in calendario e le 2500 stanze in più negli alberghi, solo per citare alcune cifre. Insomma, i marsigliesi vogliono dare della loro città un'immagine nuova e al passo con i tempi. Anzi: in anticipo sul futuro. Un restyling dai colori vivaci, in sintonia con il suo carattere mediterraneo, che serva anche a cancellare, almeno in parte, la disoccupazione al 12% e costringa al silenzio la malavita organizzata. 


TRA PASSATO E FUTURO - Ma la nuova Marsiglia non ha voltato le spalle al suo passato, all'immagine un po' slabbrata e in bianco e nero dei film con Jean Gabin e Lino Ventura. La Bouillabaisse è sempre in cima ai menù dei ristoranti e i vicoli, le scalinate, i panni stesi da facciata a facciata nel quartiere del Panier restano la cartolina più autentica della città. Dall'alto della collina che domina il Vieux Port, la Vierge de la Garde sorveglia sempre l'andirivieni delle imbarcazioni mentre il Castello d'If mantiene intatto il fascino delle pagine di Dumas che via ha ambientato la prigione del suo Conte di Montecristo. Ma a tutto questo si è aggiunta una città da vivere 24 ore su 24 senza mai tornare sui propri passi. Si può cominciare alle 9,30 con una lezione di cucina al ristorante Le Miramar. Organizzate dall'Ufficio del Turismo si tengono ogni terzo giovedì del mese (prenotazioni on-line o al numero +33.826.500500) e sono aperte a esperti e principianti. Dopo aver appreso dallo chef Christian Buffa i segreti della tipica zuppa di pesce, ci si può scatenare nello shopping di classe in rue de la République, sostare per un aperitivo al bar La Caravelle (con spettacolare vista sul porto) o ascoltare musica al Cabaret Aléatoire per tirare l'alba al Night Club Le Bazar.

LA FIRMA DELLE ARCHISTAR - Zaha Hadid e sir Norman Foster sono due archistar che hanno ridisegnato il volto della nuova Marsiglia. La prima con la Torre Cma Cgm, che domina il fronte mare con i suoi 147 m di altezza, il secondo con la riqualificazione del Vieux Port, trasformato in un vero salotto riservato ai pedoni. Ma è lungo i vecchi moli della Joliette che Marsiglia esibisce i suoi nuovi gioielli più splendenti. Una passerella di 115 metri sulla darsena collega il forte St-Jean alle sue facciate traforate, simili a un merletto, che giocano con la luce e i riflessi dell'acqua. È il MuCem (Musée des civilisations de l'Europe et de la Méditerranée, disegnato dall'architetto Rudy Ricciotti, autore anche del progetto di ristrutturazione del Silo d'Arenche (1926). Contiene oltre 1milione di opere d'arte che testimoniano le civiltà sviluppate sulle sponde del Mediterraneo nel corso dei secoli, dalla preistoria a oggi. Apertura prevista a giugno. Sempre lungo il molo J4, al MuCem si affianca il Crm (Centro Regionale del Mediterraneo), un progetto dell'architetto milanese Stefano Boeri, concepito come una grande "C" verticale in cui entra una darsena con due corpi di fabbrica, uno a sbalzo e uno sotto il livello del mare, con caffè, negozi, auditorium e suggestiva vetrate sopra e sotto l'acqua che diventa così la vera protagonista dell'edificio. Ma alle radici della Marsiglia all'avanguardia nell'arte del costruire c'è un padre nobile dell'architettura moderna: Le Corbusier con la sua Unité d'Habitation del 1946. E proprio a Le Cobusier sarà dedicata una grande retrospettiva prevista a fine anno. 

LA CAPITALE E LE SUE SORELLE - Capitale europea della cultura 2013 non è però solo la città di Marsiglia, ma l'intera regione Provenza, ovvero le località che fanno corona al capoluogo e che sono a loro volta inserite in un ricco calendario di eventi, mostre e spettacoli, tutti con il Mediterraneo come filo conduttore. Città da visitare in ogni caso anche per le loro bellezze, come l'anfiteatro romano di Arles e il Museo Granet di Aix-en-Provence. Notevoli anche le bellezze naturali della regione, con i Calanques a picco sul mare e la notissima Camargue, con i suoi cavalli selvatici e le zone umide, habitat di numerose specie animali.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati