I 100 anni di Tel Aviv

La più giovane e popolosa città di Israele compie un secolo. Fitto il calendario di eventi

Tel Aviv in ebraico significa “Collina della primavera”, il luogo dove nella Bibbia si ritrovano i fuoriusciti che rientrano in patria dopo l’esilio. Parole azzeccate. Multietnica e vitale, la città sembra proprio incarnare la rinascita di Israele, di cui è diventata il principale centro economico e la nuova frontiera del divertimento e della creatività. Cuore giovane di un Paese antichissimo, Tel Aviv compie i suoi primi cento anni. I festeggiamenti, già cominciati lo scorso anno, hanno ufficialmente preso il via il 4 aprile, ma non finiranno prima di ottobre.

UN ANNO DI FESTA - E il programma di appuntamenti sembra davvero interessante. Qualche esempio? In maggio aprirà il Museo della storia di Tel Aviv. A giugno sono attesi la Notte Bianca e i Campionati europei di windsurf. A luglio, al Tel Aviv performing Arts Center è di scena l’Aida di Verdi, produzione della Scala di Milano con la regia di Zeffirelli. A novembre, il Tel Aviv Museum of Art ospiterà le sculture cinetiche di Alexander Calder. E poi c’è la città, da visitare per la sua arte e la sua architettura. E da vivere, nei numerosi locali aperti 24 ore su 24, resi sicuri da severi controlli e sofisticati sistemi di sicurezza.

PROIETTATA NEL FUTURO - Guardando indietro, già nel 1909, quando vennero costruite le fondamenta sulle dune sabbiose a nord dell’antica Jaffa, fu progettata una città moderna, che doveva rappresentare un centro commerciale, culturale e politico proteso verso il futuro. E così è stato. Estesa per 14 km lungo il Mediterraneo, dal fiume Yarkon a nord fino al fiume Ayalon a est, con i suoi 400mila abitanti oggi Tel Aviv è la più popolosa città del Paese. E con la nascita d’Israele, nel 1948, ne è diventato il principale centro economico. Metropoli cosmopolita, dove tradizione e modernità s’incontrano in un perfetto equilibrio di architettura antica e contemporanea, la città non dorme mai, animata dall’effervescente vita notturna sul celebre lungomare e nei club che non chiudono mai prima dell’alba. Che non si lascia sopraffare dalla paura dettata dalla delicata situazione politica.

DOVE ANDARE - Per il divertimento, una delle zone più cool del momento è quella del vecchio porto, dove capannoni abbandonati sono stati recuperati e trasformati in ristoranti, coffee-shop e discoteche. Di giorno, per respirare i profumi d’Israele, è d’obbligo curiosare tra le bancarelle del Carmel Market, il più grande mercato all’aperto di Tel Aviv, che si dipana tra le vie Allenby, Nahalat Binyamin, King Gorge e Sheinkin. Da Allenby Street, a sud, verso il fiume Yarkon a Nord, e da Begin Boulevard verso il mare, si estende invece la Città Bianca, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, caratterizzata dalle forme geometriche pulite e asimmetriche del Bauhaus (oggi riconoscibili in un migliaio di edifici nelle aree di Rothschild Boulevard e Dizengoff Center). Da non perdere il Bauhaus Museum, ricavato da una vecchia casa al 21 di Biailik street. Dei venti musei presenti in città, merita anche il Eretz Israel Museum dedicato alla storia e all’arte del Paese.

  • DA SAPERE

  • FUSO
  • + 2 ore rispetto all’Italia.

  • DOCUMENTI
  • Passaporto con almeno 6 mesi di validità.

  • QUANDO ANDARE
  • Tutto l’anno, tranne luglio e agosto quando le temperature sono molto alte.

  • CON CHI VOLARE
  • Con Eurofly si vola da Milano, Roma e Verona da 130 Euro sola andata.

  • DOVE DORMIRE
  • Montefiore
  • Albergo di design dove ogni camera è arredata da opere di artisti israeliani contemporanei. 

  • Grand Beach
  • Da poco rinnovato, è un moderno cinque stelle sul lungomare.

  • Adiv
  • Accogliente hotel in pieno centro e a pochi metri dal mare.

  • PER INFORMAZIONI
  • Ufficio nazionale israeliano per il turismo
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