Guinness

Scura e ricca di tradizione, è tra le birre più famose del mondo. Storia e curiosità passando da Dublino a Milano

Sorseggiando una birra scura, è difficile non lasciarsi prendere dal sapore amarognolo della Guinness. Ha più di trecento anni e la birra dublinese continua ancora a riscuotere consensi.

STORIA E SAPORE - Mi sarebbe piaciuto incontrare Alec Guinness, lo scaltro dublinese che nel 1759 ha battezzato una delle birre più famose del pianeta: la Guinness. In uno stabilimento preso in affitto a Dublino per una manciata di sterline, il mastro birraio ha iniziato a produrre una birra leggera che sarebbe diventata poi robusta e scura, per far fronte alla concorrenza di una nuova birra londinese, detta “porter”. Da allora è iniziata la rincorsa per l’ampliamento di un birrificio, che si è imposto in tutto il mondo. Il sapore di questa birra rifiuta i mezzi termini: è caratterizzata da quella schiuma color nocciola, che contribuisce ad iniettare nel sapore quel famoso retrogusto amarognolo. Provate ad alzare il bicchiere e guardare in controluce il colore nero, che sprigiona riflessi rubini. Del resto, a differenza di tutte le altre, la birra dublinese è spillata in azoto in modo da rendere la bevanda compatta e robusta. Acqua, orzo, luppolo e lievito sono i quattro ingredienti magici che la trasformano in una birra regale. Poiché l’acqua è un elemento importante (deve essere quella proveniente dalle Wicklow Mountains), soltanto i distributori ufficiali la servono alla spina con questo tipo di acqua.

GUINNESS STOREHOUSE- Se siete di passaggio a Dublino, potete dedicare mezza giornata alla visita della Guinness Storehouse al n.8 di St. James Gate, il mitico stabilimento che produce la Guinness, raggiungibile anche con il bus del Dublin Tour. Un viaggio interessante per vivere da vicino il mondo della birra, scoprendo i quattro ingredienti (primo piano), il processo di produzione e battezzare voi stessi la birra (secondo piano), la storia della produzione (quarto piano), e la degustazione godendovi la splendida vista della capitale irlandese dal Gravity Bar (settimo piano). Vi consigliamo anche di passare anche al Brewery Bar, per deliziare il palato con due piatti tipici irlandesi preparati con la stessa birla irlandese: gli straccetti di manzo in salsa Guinness serviti su una fetta di pane tostato ai mirtilli e insalata verde, oppure lo spezzatino di manzo cotto nella Guinness con purea di patate. Il tutto da gustare con del pane nero. E per concludere in dolcezza c'è la Guinness double chocolate mousse.

LA GUINNESS A MILANO -  I milanesi preferiscono "le scure" come conferma l'afflusso in alcuni noti Irish pub della nostra città. Primo fra tutti è lo storico Bar Magenta, che in questi giorni festeggia cento anni: "Il nostro è un Irish Pub per l'arredamento dei locali e perchè serviamo Guiness - ci spiega Dario Roncalli - Spilliamo in due riprese seguendo i metodi irlandesi. Il numero di amanti di questa birra è in aumento anche tra i giovani, che apprezzano molto il gusto deciso e particolare". Perché la "Milano da bere" preferisce questa birra irlandese? "Il 60% dei clienti che entrano da noi vogliono la Guinness: molti la scelgono perchè piace, alcuni per la fama - replica Alviero Bertoni del Mulligans Irish pub - Serviamo circa un fusto al giorno, cioè 40 litri, rigeneriamo gli impianti ogni 40 giorni, spilliamo in due tempi e nella seconda fase realizziamo manualmente sulla schiuma il classico trifoglio. Il sistema di spillatura è al carboazoto per non gassare la birra che viene conservata alla temperatura di 10° e portata, da un cooler, fino a 6°".

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