Bucarest, storia dell'Est

La capitale della Romania rinasce riscoprendo memorie tra storia e cultura

C’è un caldo afoso all’aeroporto di Bucarest. Iulian è puntuale: “Noi rumeni siamo gente ospitale e allegra come le persone del vostro Sud Italia – mi racconta con entusiasmo – Il nostro Paese ha una storia ricca di tradizione e cultura. C’è sempre qualcosa da scoprire”. Dinanzi a noi si apre uno stradone ed è da qui che inizia il nostro viaggio on the road. Questa volta siamo in Romania, la terra del principe Vlad III l’impalatore, che ha ispirato Bram Stoker per il suo Dracula; la terra che, sotto il regno di Carlo I (1866-1914), si è alleata con i processi di modernizzazione; la terra che ha messo a tacere le incrostazioni ideologiche del comunismo e ha gridato a gran voce “democrazia e libertà”, facendo impallidire il regime di Nikolai Ceausescu.

BUCAREST – La capitale rumena si apre sulla monumentalità del Parlamento, la costruzione più grande del mondo dopo il Pentagono, voluto da Ceausescu e costruito dal 1984 al 1989 con il supporto di 20.000 operai. Prenotate una visita e ammirate gli interni preziosi. Da qui fate una passeggiata lungo il viale dell’Unità, gli Champs-Elysées rumeni, che sparge il centro di atmosfera parigina, così come per l'Arco di Trionfo sul viale Kiseleff. Ampi spazi ancora: da piazza Charles De Gaulle a piazza della Vittoria, da piazza della Liberazione – dove si erge l'imponente Palazzo della Stampa di architettura sovietica – a piazza della Rivoluzione con l'ex Palazzo del Partito Comunista, per finire in piazza dell'Unità.

CARTOLINE - In centro ancora
le rovine della corte principesca con il busto di Vlad III (fondatore della città di Bucarest). Consigli per gli acquisti in viale della Vittoria e il lungoviale Lascar Catargiu-Magheru-Balcescu-Bratianu. Da non perdere sono il Museo Nazionale del Villaggio, il Museo del Contadino e il Museo Nazionale d'Arte con dei Renoir, Monet e Rodin.

DRINK E FOOD
- Dopo un aperitivo romantico sul lago Herastrau, magari sorseggiando un drink all'Hard Rock Cafè, concludete con una cena al Carù cu bere: un bicchiere di grappa alle prugne, il mizilic romanesc (antipasto misto di salumi e formaggi), un assaggio di mici (salsiccette senza budello), un piatto di carne come la tochitura (spezzatino di maiale e polenta) o sarmale cu mamaliga (involtini di crauti con macinato di suino, cipolla e riso), finendo con un papanasi (pasta fritta con marmellata di frutti rossi e formaggio dolce).

COME ARRIVARE E COME MUOVERSI – Per volare fino a Bucarest usate la low-cost easyJet. Visto il costo dei taxi (60/80 centesimi di Euro a chilometro), è consigliato muoversi per la città in questo modo. Per quanto riguarda l’alloggio, le tariffe sono molto convenienti e quindi anche per gli hotel a 4 stelle (80 euro a persona in doppia).

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati

Correlati:

www.romania.it