Paesaggi dall'aria selvaggia o dolce, piccoli paesi arroccati, scorci bucolici con le greggi, sentieri perfetti per il trekking, foreste di faggi e castagni, ma anche distese di vigneti o meli. Chi esplora la Val d'Agri in Basilicata, trova passione per la natura e cultura. E si incontra sempre qualche volonteroso che racconterà storie di briganti, di leggende o di usanze millenarie, di riti e sagre, di una spiritualità particolare, ma anche della voglia di guardare avanti e valorizzare i tesori della propria terra. Di questi luoghi si innamorò Carlo Levi, autore del romanzo Cristo sì è firmato a Eboli, mandato al confino nel periodo fascista ad Aliano (a 85 km da Matera e 84 Km da Potenza ), posta su uno sperone argilloso, tra il fiume Agri e l'affluente Sauro. La casa dello scrittore domina il paesaggio lunare dei calanchi tra pinnacoli di argilla e valli di sabbia gialla. E proprio "Vivere i calanchi" si chiama il progetto di prossima attuazione previsto dalla Regione per un insieme di percorsi nella natura con itinerari pedonali, ciclabili, fuori strada e a cavallo. Iniziativa finanziata anche dai proventi delle royalty del petrolio, la zona è nota, infatti, per la presenza di un giacimento tra i più vasti d'Europa. Il che ha permesso non solo la ristrutturazione dei vecchi centri storici, ma di "attrattori" che si annunciano interessanti.

IL RICHIAMO DELLE NOVITA’ - A Castelsaraceno (121 km da Potenza, 960 metri d'altezza), borgo di struttura medievale, circondato da boschi e dominato dal monte Castel Veglia, sarà costruito un ponte tibetano di circa 800 metri che unirà simbolicamente i due parchi nazionali della Basilicata, quello dell'Appennino Lucano Val D'Agri Lagonegrese e quello del Pollino. Il tutto per la gioia di visitatori e sportivi. A Sasso di Castalda (27 km da Potenza, 940 metri d'altezza) è in cantiere, invece, una passerella di 370 metri per l'attraversamento del Vallone Arenazzo, tra i ruderi del'antico castello longobardo e la cima del monte Madonna delle Grazie. Si scoprirà così al meglio un tratto dell'Appenino Lucano con rocce di epoca giurassica (scisti silicee). Vale la pena, comunque, di passeggiare anche per il paese, con visita alla chiesa dell'Immacolata che ha statua trecentesca di Maria col Bambino, tele del '400 e affreschi del '600.

RELIGIOSITA’ E PECCATI DI GOLA - Nel tour fai da te, da mettere in lista: Viggiano, il paese delle arpe e della musica, ma anche della Madonna dalla pelle scura, pare di origine bizantina, patrona della regione, che ogni prima domenica di maggio dalla Chiesa Madre viene portata in processione al Santuario del Sacro Monte dove rimane nei mesi estivi. E, ancora, il parco archeologico di Grumentum con i resti romani; Guardia Perticara, con le sue case in pietra, ricca di charme anche grazie all'ospitalità locale e Moliterno per verificare di persona che il Canestrato IGP, formaggio di latte di pecora e capra, è all'altezza delle aspettative. Come del resto il prosciutto di Marsicotevere, i fagioli di Sarconi, i peperoni cruschi di Senise, il rafano del Sauro e i vini Doc Terre dell'Alta Val D'Agri. Tentazioni enogastronomiche a cui è impossibile resistere.
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