Al ritmo del Caribe

Salsa, bachata e merengue: la colonna sonora di una vacanza in Repubblica Dominicana, tra spiagge bianche e un mare turchese

Comunque la si consideri - last minute primaverile o da prenotare per quando da noi tornerà il freddo - una vacanza in Repubblica Dominicana rappresenta una scelta a prova di delusione. Il paese che occupa la parte est dell'Isola di Hispaniola, nelle Grandi Antille, è tra gli stati caraibici maggiormente orientati al turismo. Con spiagge da favola, le tipiche palapas (capanne di paglia) sotto le palme, un mare turchese e infrastrutture di prim'ordine, adatte sia alle famiglie sia al classico viaggio di nozze.

IL RITO DEL SABATO SERA - Ma in Repubblica Dominicana c'è un valore aggiunto che non appare in alcun catalogo: il fattore umano. I dominicani hanno un naturale senso dell'umorismo, amano la vita e l'amicizia è un sentimento spontaneo e sincero. Difficile trovare qualcuno che non si dia da fare per l'ospite, ben al di là delle proprie mansioni di lavoro. Quasi come trovare un dominicano che non sappia ballare. Le vacanze in questo paese hanno infatti una colonna sonora di salsa, bachata, son, merengue, shines che invita alla danza. Sempre e ovunque. Di giorno e di notte, in pista o per strada, nelle discoteche e, tipica usanza locale, nei piazzali degli autolavaggi. È il rito del car wash, soprattutto nei weekend, accompagnato da fiumi di birra e dai tanti cocktail a base di rum.

IL SAPORE LOCALE - Punta Cana, 60 km di costa da Uvero Alto a Juanillo, è tra le zone più accoglienti del Paese. Macao, Bávaro, Cabeza de Toro, Borrachón e Playa Juanillo sono le località più rinomate. Cabeza de Toro è anche il punto di partenza per le escursioni alla barriera corallina e per gli sport acquatici (compresi kite surf e parasailing). Alla portata di tutte le tasche è l'escursione in catamarano con il fondo trasparente che arriva a grandi gabbie sul reef dove è possibile nuotare accanto squali e mante. Stesso discorso per il Manati Park che riunisce la fauna locale, dai coccodrilli alle cucas (o cotorras), i pappagallini verdi che sono un po' come i nostri piccioni, alle iguane. Nel centro della città di Higüey (dista da Punta Cana una cinquantina di km) sorgono la chiesa coloniale di san Dionigi, costruita nel 1512 e dunque uno degli edifici più antichi delle Americhe, e la moderna basilica di Nuestra Señora de la Altagracia, patrona del paese e meta di pellegrinaggi da tutto il Caribe. Il suo interno è un trionfo di colori, ottenuti con vetrate dalle tinte forti e calde, come quelle della frutta tropicale. A pochi passi da san Dionigi c'è anche il mercato con bancarelle di manghi, banane, papaye, ananas, passion fruit, cocchi e canna da zucchero, invitanti e freschissimi. Ma al mercato si va anche per una partita a domino, vera passione nazionale.

CAPITALE DEI CONQUISTADORES - Altra zona attrezzata per il turismo all inclusive è la costa sud, nei dintorni di La Romana. Il paese di Bayahibe è il fulcro di molte attività turistiche, tra cui le escursioni in barca alle isole Catalina e Saona o i trekking nel Parque Nacional del Este. In paese si può anche fare visita all'atelier di Fredy Barroa, detto Guabá, che produce modellini delle vecchie barche dei pescatori. Da qui è anche molto agevole raggiungere la capitale del paese: Santo Domingo. Lungo la strada, una tappa d'obbligo è la Cuevas de las Maravillas (Gotta delle Meraviglie) che deve il nome alle pitture eseguite dal popolo indio dei Taino. Una delle pochissime testimonianze di questa civiltà precolombiana, scomparsa con l'arrivo dei conquistadores. Nella capitale, all'interno delle mura che racchiudono il centro storico, rimangono molti edifici del '500, come l'Alcázar de Colón, sede dei vicerè, la Casa del Cordón, il più antico edificio in pietra delle Americhe, Las Casas Reales, sede del primo tribunale, oggi museo, e la Cattedrale. Da cui, in pochi passi, si raggiunge il Mercado Colonial, variopinto concentrato di prodotti locali che vanno dai quadri naif, ai gioielli in ambra e in larimar, pietra esclusiva di questa terra, al rum, in tutte le sue declinazioni, ai sigari, altra manifattura tipica.

  • DA SAPERE 

  • Come arrivare 
  • Tra l'Italia e la Repubblica Dominicana non esistono voli di linea diretti. Si può volare con Iberia o AirFrance via Madrid o Parigi. Esistono voli charter diretti con partenza da Milano Malpensa, Roma e Bologna della Neosair. Il volo dura dalle 10 alle 15 ore, in base a eventuali scali intermedi. 

  • Quando andare 
  • Il periodo migliore è da ottobre a maggio. Da giugno a settembre si possono formare i cicloni. 

  • Documenti 
  • Passaporto con almeno 6 mesi di validità anche per i bambini 

  • Valuta 
  • Peso dominicano (DOP) 1DOP=0,02€ - 1€=47,80DOP euro e carte di credito sono accettate nelle principali strutture alberghiere e nei negozi 

  • Lingua 
  • Spagnolo, diffusissimo l'inglese 

  • Fuso orario 
  • -6 ore rispetto all'Italia (-5 con l'ora solare)
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  • Telefono
  • Prefisso per l’Italia 01139 - funzionano solo i cellulari trial-band

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