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Rassegna di Teatro Omosessuale 2008

Torna al Teatro Libero dal 2 al 17 maggio la seconda edizione di un interessante progetto teatrale

Dopo il successo dello scorso anno, il Teatro Libero ospita dal 2 al 17 maggio la seconda edizione della rassegna di Teatro Omosessuale. Otto sono i titoli degli spettacoli in cartellone, mentre sarà il pubblico a scegliere il titolo della rassegna.

RIFLESSIONI COSTANTI - Il testo teatrale per riflettere, la messa in scena per denudarsi, lo spazio teatrale come luogo privilegiato per raccontare storie, possono essere tre elementi all'incrocio di questa edizione 2008 della Rassegna di Teatro Omosessuale. "Un progetto che nasce da un desiderio civile e culturale di presentare, attraverso gli 8 spettacoli, i diversi aspetti dell'omosessualità, considerando la pièce teatrale come immediato spunto di riflessione", tiene a precisare l'organizzazione. Un viaggio approndito dove sono prese in considerazione diverse tematiche, mettendo in risalto "le tensioni, i risvolti affettivi e la condizione omosessuale alla luce dei più recenti modelli scenico-letterari". 

IL PROGRAMMA - Ad aprire la rassegna c'è lo spettacolo Sempre così carine (2 e 3 maggio), da un testo di Claire Dowie e per la regia di Giancarlo Nanni. Un miscuglio drammaturgico dei tabù che riguardano bellezza, sesso e amore. Cosa si fa quando il delirio urbano incita alla solitudine? Risposte nella messa in scena Turbamenti notturni (4 e 5 maggio), scritto e diretto da Riccardo Reim. Dal Gay Pride di due anni fa nasce l'idea di Matrimoni Diversi (8 e 9 maggio) per la regia di Simone Schinocca, mentre il riconoscere il sesso opposto fino in fondo galleggia in Mi Presti la cravatta? (10 e 11 maggio) di Ennio Trinelli. Le varie sfaccettature dell'omosessualità prendono forma in Comuni marziani, matrimonio di teatro e danza diretto da Stefano Dotti e Aldo Torta, la prostituzione maschile spunta  in Vestito piaccio, nudo convinco (14 e 15 maggio). Il progetto si conclude con lo spettacolo La nuova tonaca di Dio di Jo Clifford, un testo molto forte che cerca di superare le repressioni che affollano la nostra initimità.

CERCASI TITOLO - Quest'anno sarà il pubblico a scegliere il titolo della rassegna. Approfondendo sul sito www.teatrolibero.it i contenuti del cartellone, bisognerà trovare un titolo di poche parole che condensi le tematiche. Il vincitore, oltre a vedere il titolo sui manifesti, riceverà anche dei biglietti omaggio. Inviate la vostra proposta all'email nomerassegna@teatrolibero.it

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